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A Napoli e provincia sono tante le azioni di solidarietà per Pasqua

Con la curva del contagio stabile ma in discesa, l’attenzione comincia a spostarsi sui problemi sociali ed economici che questa crisi inevitabilmente comporterà. Il Governo ha vietato assembramenti per Pasqua e Pasquetta e molti gioco forza saranno ancora più soli e in difficoltà. Tante le azioni di solidarietà a Napoli e in provincia in queste ore, tante belle storie da far conoscere.

All’ospedale per bambini Pausilipon di Napoli, ad esempio, sono arrivati dolci ed uova pasquali per i bambini malati grazie alle associazioni Genitori Insieme, AFINA e La Fabbrica di Cioccolato Gay Odin. Anche l’Ospedale Evangelico Villa Betania ha invece avuto la possibilità di dare ai bambini della struttura una Pasqua diversa. Grazie all’associazione Pulcini Combattenti Onlus e al lavoro certosino della nonna di un bimbo ricoverato, sono state fornite delle copertine a tema per i neonati prematuri, oltre a tanti addobbi pasquali e a musica in filodiffusione per allietare il soggiorno in una struttura dove, per via delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, i genitori possono trascorrere questi giorni con i loro piccoli solo attraverso videochiamate.

La stessa Associazione Filiera Italiana della Nautica ha donato quattro tonnellate di derrate alimentari di prima necessità alla mensa dei poveri San Giuseppe di Mergellina, gestita dalle suore del convento dell’Arco Mirelli, e 3 tonnellate di alimenti al convento di Pozzuoli. Per le mense dei poveri si sono attivate anche diverse pasticcerie della provincia. Il pasticciere Raffaele Caldarelli ha preparato tanti dolci per i bisognosi accolti dalla CARITAS di Napoli nella Chiesa di Santa Brigida, ma anche la nota pasticceria Cuore di Sfogliatella non è rimasta indifferente, donando negli scorsi giorni centinaia di colombe pasquali alla CARITAS napoletana ed alla Diocesi di Nola che le ha destinate all’importante mensa fraterna bruniana.

Quella provocata dal coronavirus è una crisi che coinvolge e coinvolgerà tanti nuclei familiari già in precedenza in ristrettezze economiche. In questo contesto si inserisce l’iniziativa ad opera dell’Associazione Noi Genitori di Tutti che, in collaborazione con Colonial Sud, ha donato alla parrocchia del Parco Verde di Caivano, guidata da don Maurizio Patriciello, quintali di alimenti per contribuire alla gestione dei pacchi alimentari. Ma in prima linea con la macchina della solidarietà ci sono anche le forze dell’ordine, tra cui soprattutto i carabinieri. I militari dell’Arma di Ercolano hanno infatti negli ultimi giorni donato 10 giochi da tavolo ad altrettanti bambini de “La Locanda”, cooperativa che opera nel sociale diretta da Padre Pasquale Incoronato. I militari hanno ricevuto alcuni disegni realizzati da bambini nell’ambito del progetto “Cultura alla legalità con i Carabinieri”, promosso dal preside della scuola media ed elementare “G. Rodinò”, come ringraziamento per l’attività svolta in questo periodo. I carabinieri hanno anche distribuito dei tablet ai bambini della scuola “A. Maiuri” per permettere loro di seguire le lezioni a distanza. Ma l’impegno è arrivato anche dalle ONG impegnate nel salvataggio dei migranti in mare: l’Open Arms ha infatti consegnato a Napoli alcuni dispositivi tecnologici per studiare a distanza ed ha fatto partire una raccolta fondi per incrementare le offerte (clicca QUI).

Una grande catena di solidarietà, queste sono solo alcune delle tante belle storie, uno spaccato che ci restituisce il grande cuore dei napoletani e degli italiani in un momento così difficile.