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Palma Campania: nuovo murales di Jorit nel segno dei rivoluzionari

Attualità, storia e arte. Tutto questo, come sempre, nel lavoro del noto artista napoletano Jorit. Il suo ultimo murales sta prendendo forma a Palma Campania, su una parete di un palazzo tra via De Gasperi e viale d’Antonio. Il lavoro era cominciato con la consueta frase dipinta sul muro bianco, in questo caso si era potuto leggere: “L’uomo in società non esiste come individuo, ma come membro della comunità. Finché un cittadino non ha la possibilità di esercitare qualunque impiego politico non vi è uguaglianza, non vi è diritto dove n’è esclusa una classe, non vi è, di fatto, dove una classe sociale non ha la possibilità di esercitare il potere“. La citazione è di Vincenzo Russo, rivoluzionario napoletano del 1700 (giustiziato per le sue azioni di rivolta), originario proprio di Palma Campania.

Il muro “spoglio” su cui Jorit ha cominciato a dipingere

Ed è a lui che sembravano portare tutte le vie, con ogni probabilità proprio il patriota palmese sarebbe stato il protagonista del murales. Invece, negli ultimi giorni, sia per alcuni rumors degli utenti social (uno su tutti, il giornalista palmese Dino Lauri), sia per alcuni segnali lasciati dallo stesso artista, un altro protagonista è entrato in scena. Un altro rivoluzionario, lontano migliaia di chilometri da Palma Campania ma figura di spicco della storia africana: Thomas Sankara. Conosciuto come “il Che Guevara d’Africa“, Sankara fu il primo presidente del Burkina Faso, stato che spinse verso l’autosufficienza dagli stati occidentali e in direzione di una riforma sociale. Fu assassinato a 38 anni in un colpo di stato, con ogni probabilità sostenuto proprio da molti stati occidentali.

I due volti di Jorit in fase di lavorazione

È lo stesso Jorit a lanciare dei segnali sul suo profilo Instagram: come didascalia alla foto del suo lavoro in crescita (due volti, di cui uno di un uomo di colore) compare “diritto a poter restare nella propria terra, Thomas – Kukaa“. Restare nella propria terra e contribuire alla sua crescita, un tema quanto mai attuale vista l’emergenza migranti che non sembra scemare. Alcuni giorni e il lavoro sarà terminato, non resta che aspettare.