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Ospedali Riuniti Area Nolana, Alfano:” I Trasferimenti? Solo motivi personali”

Non ci sta il Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti Area Nolana, Dr. Luigi Stella Alfano, alle pesanti accuse lanciate dai sindacati, nei suoi confronti, su un eventuale voto di scambio mosso attraverso trasferimenti di personale fatti in periodo elettorale. Risponde tuonando contro le stesse organizzazioni sindacali, FSU USAE , FIALS , NURSING UP ,promettendo giustizia: “Ho inteso informare doverosamente la Procura della Repubblica di Nola, perché la segnalazione come presentata offende il mio buon nome e quello della AslNapoli3Sud per una farneticante ipotesi di voto di scambio. Non avevo e non ho possibilità di fare trasferimenti, se non all’interno degli stessi Ospedali Riuniti, figurarsi se mi cimentavo a fare cose del genere.

La questione sbandierata attiene a 2 medici, portatori entrambi di una particolare condizione, coperti da privacy, per i quali ho chiesto all’Azienda , in aprile e ben lontano dal periodo elettorale, una allocazione più funzionale e produttiva . Tanto per inciso, su circa 600 dipendenti, ho trovato circa 150 tra esonerati e limitati,riconosciuti tali dalle procedure in uso in materia di Medicina del Lavoro. Per questo non ho nemmeno nulla da revocare. Non ho conoscenza dei sindacati che hanno avanzato questo allarme, so solo che quotidianamente ci sono persone che buttano fango sull’Ospedale di Nola.”. Parole pesanti quella del Direttore Sanitario Alfano che allo stesso tempo elogia il lavoro fatto da all’interno dell’Ospedale di Nola in questi mesi tra mille ostacoli e difficoltà:” Nola da mesi è un cantiere aperto. Lavori in ogni dove per renderlo adeguato alla nuova missione ed aggiornato ai tempi: nuova rianimazione, nuovo complesso operatorio, nuovo e grandissimo Pronto Soccorso, ora anche nuova Ortopedia. Persino una Cappella per pregare. Alfano,infine,affronta il problema della carenza di personale che da tempo viene denunciata all’interno del nosocomio bruniano”. L’unica cosa che mi appassiona di tutta questa storia è la carenza di personale. Il Piano di disavanzo regionale impedisce da anni un regolare turn over di personale, con un risultato che, mensilmente, perdiamo medici e infermieri e bisogna fare enormi sacrifici per garantire gli stessi livelli di servizio. Una circostanza ancor più grave per l Ospedale di Nola, che in virtù del riordino del Piano Ospedaliero Regionale introdotto con il Decreto 49/2010 è stato trasformato da ospedale di zona ,del solo nolano, ad unico Presidio Pubblico di Emergenza per un bacino di utenza di oltre 500mila abitanti in un territorio che và dal basso avellinese alla cinta metropolitana di Napoli”.

di Antonio Laurino(ilMattino)