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Ospedale di Nola “a pezzi”: tra ritardi dei lavori e continue carenze la struttura rischia di “morire”

L’Ospedale di Nola non trova mai pace, e forse non la troverà mai, visto che ,quotidianamente, dimostra l’impossibilità, o quasi, di risollevarsi da una situazione critica come quella in cui si è trovato negli ultimi anni. Carenze di strutture e personale,ritardi nei lavori e chi più ne ha più ne metta, il tutto a discapito di un’utenza di circa 600.000 abitanti, sempre più bisognosa di una struttura ospedaliera adeguata e all’avanguardia. Proviamo, però, ad andare per gradi elencando tutti quelli che, ai giorni d’oggi,sono i problemi che attanagliano il nosocomio bruniano.

Ritardi dei lavori al Pronto Soccorso e alle sale operatorie

I lavori di ristrutturazione del pronto soccorso sono iniziati tempo fa ma ,la cui consegna, tarda ad arrivare. Il taglio del nastro,infatti, era atteso lo scorso 12 marzo ma anche questa data è stata disattesa. Per la consegna del nuovo pronto soccorso, in origine prevista addirittura il 28 febbraio, ci sarà ancora da attendere. Per ora una nuova data non è stata annunciata ma secondo alcuni addetti ai lavori il reparto dovrebbe essere inaugurato nel mese di settembre anche se, visti i continui rinvii e l’andamento dei lavori che da un po’ procedono a rilento, è d’obbligo avere prudenza sul fissare ulteriori date. Una situazione che crea non pochi disagi ai pazienti e agli addetti ai lavori costretti,quotidianamente, a lavorare veramente in “vera emergenza”. Dall’inizio dei lavori, infatti, il pronto soccorso è stato spostato negli “scantinati” dell’ospedale. Barelle in  corridoio,poco spazio per il passaggio delle autoambulanze e difficile gestione dei diversi codici di emergenza: queste sono le scene viste fino ad ora nel nosocomio bruniano.

Ma, la cosa più grave è rappresentata dalle criticità nella progettazione dello stesso, così come
evidenziato in una nota, dal Responsabile del Pronto Soccorso e della quale, queste OO.SS. sono venute a conoscenza in questi giorni.

Infatti, nella nota vengono sottolineate le seguenti criticità progettuali:

• Carenza di locali ad uso medicheria, per la conservazione e preparazione farmaci ed esecuzione
prelievi.
• Assenza di postazione rete, per la compilazione informatica della cartella P.S.
• Assenza in tutta l’OBI della medicheria, per il controllo infermieristico, presidi farmaceutici e
di emergenza.
• Il locale monitoraggio pazienti in OBI e pazienti in codice rosso, è ubicato all’esterno di
entrambi non consentendo un rapido intervento nei casi di necessità.
• Assenza di sala per rx d’urgenza, in quanto i pazienti per accedere alla radiologia devono
attraversare tutta la zona dei codici rossi, passare nella hall principale, passare innanzi al bar,
per poter eseguire le indagini radiologiche.
• Non è previsto alcun percorso breve per pazienti pediatrici e ginecologici, di conseguenza per
accedere ai piani superiori il percorso obbligato è quello di cui sopra evidenziato.
• Non è prevista inoltre, nella sala per codici gialli e rossi alcuna medicheria, per i voluminosi
presidi di emergenza.

Ancora più grave sono i ritardi dei lavori al blocco delle sale operatorie, iniziati da molto prima dei lavori al Pronto Soccorso e mai terminati. Una situazione che comporta gravi disagi visto che il personalemedico di ritrova adoperare in una sola sala operatoria.

Carenza di personale e trasferimenti

Nulla si è fatto in merito alla carenza di personale infermieristico e medico in atto presso il P.O. di Nola, nonostante le continue denuncie dei sindacati. A causa della carenza del suddetto personale ci sono difficoltà per l’organizzazione del neo reparto di Medicina ed addirittura l’organizzazione delle sedute operatorie per la stessa motivazione.
La cosa assume una gravità tale dal momento che il Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti Area Nolana., ha provveduto a rilasciare diversi nulla osta per trasferimenti in uscita di alcune unità di personale infermieristico e medico trasferendoli dall’Ospedale verso il Territorio.

Condizioni Igieniche

Mesi fa ci fu un’ispezione dei Nas per verificare le condizioni igieniche dei reparti. In particolare furono controllati i reparti di ortopedia, tra cui la sala gesso, e di urologia. Non ci furono risulati ufficiali dell’ispezione ma sembrerebbe che i Nas abbiano trovato alcune irregolarità per quanto riguarda le condizioni igieniche.Controllati anche pc e medicinali.

I sindacati più volte avevano denunciato le scarse condizioni igienico-sanitario della struttura ospedaliera e di alcuni reparti in particolare.

Un bar a servizio dei pazienti finito e mai aperto

Come mai il BAR ospedaliero non è stato ancora traslocato all’interno del P.O. di Nola?
Visto che la nuova ubicazione è pronta dalla lontana fine-Ottobre 2013 e al 100% funzionale!

di Antonio Laurino