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Opificio a San Paolo Bel Sito, l’opinione pubblica si divide

Da una parte le potenzialità di una fabbrica, con tutto l’indotto che essa può portare con sè, dall’altro la consapevolezza di un aumento dell’inquinamento e dello svilimento che uno stabilimento arreca nella maggior parte dei casi ad un quartiere. Queste le due facce della medaglia che dividono l’opinione pubblica (e quella politica) a San Paolo Belsito, dove con l’approvazione della variante al piano regolatore, è stato dato il via libera alla costruzione di uno stabilimento industriale a 700 metri dal parco archeologico. L’apertura della fabbrica in zona Montesano ha fatto infatti storcere il naso agli esponenti PD che puntano il dito su un’eventualità che svilirebbe una zona molto caratteristica della città, essendo anche nelle vicinanze della Villa. L’amministrazione comunale ribatte invece che non bisogna vedere per forza il bicchiere mezzo vuoto, ma bisogna intendere l’apertura della fabbrica anche come un’importante opportunità che viene data ai cittadini, un’opportunità che porterà lavoro e che non andrà ad intaccare il valore culturale della zona in cui la fabbrica sarà sita.