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Omotransfobia: primo passo per la legge contro le discriminazioni di genere

La legge contro l’omotransfobia ha superato la prima fase di approvazione alla Camera. La Commissione Giustizia ha votato a favore del testo base presentato da Alessandro Zan, deputato PD e attivista LGBT. Il testo propone di estendere la legge Mancino anche agli insulti riguardanti l’identità di genere e l’orientamento sessuale. La legge già esistente punisce i reati e i discorsi d’odio basati su discriminazioni di nazionalità, etnia o religione. Si tratterebbe dunque di estendere i casi in cui applicare la legge.

In Commissione hanno votato a favore della proposta di legge i partiti della maggioranza. Contrari Fratelli d’Italia e Lega. Ha invece deciso di astenersi Forza Italia, in segno di apertura verso la proposta, ritenuta migliorabile in Aula. I due partiti di opposizione sostengono che la legge crei in realtà discriminazioni, poiché tutelerebbe esclusivamente gay e trans, escludendo altre categorie ritenute vulnerabili. I partiti di centrodestra, in realtà, appoggiano le considerazioni espresse dalla CEI. I vescovi italiani, al momento della presentazione del disegno di legge, si sono detti preoccupati per eccessive limitazioni alla libertà di espressione, ritenendo adeguate le norme già esistenti. Ora i partiti hanno tempo per presentare eventuali emendamenti fino al 16 luglio.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.