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Olimpiadi Invernali, flat tax e autonomie: le reazioni del mondo politico

La settimana politica si è aperta con l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano e Cortina. Il Comitato Olimpico Internazionale ha premiato la candidatura italiana, preferendola a quella di Stoccolma. Il Presidente del Consiglio Conte era presente a Losanna al momento dell’assegnazione e ha immediatamente commentato il successo italiano. «Siamo orgogliosi di questo grande risultato! Ha vinto l’Italia: un intero Paese che ha lavorato unito e compatto con l’ambizione di realizzare e offrire al mondo un evento sportivo “memorabile”. #Olimpiadi2026 #MilanoCortina» questo il tweet di Conte. Esultano anche i due vice premier Salvini e Di Maio.

Politicamente quest’assegnazione può rappresentare un rimpianto per il Movimento 5 Stelle. Il sindaco di Torino Chiara Appendino si è infatti sfilata dalla candidatura, con l’appoggio del partito, escludendo di fatto la città dalla corsa all’investitura. Lo stesso Di Maio, che oggi esulta, aveva dichiarato tempo fa che il governo non avrebbe investito un euro in queste Olimpiadi, dimostrando di non averne a cuore la realizzazione. Chi invece ci ha sempre creduto fin dall’inizio è stato il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che si propone sempre più come esponente di spicco nel Partito Democratico.

Nel dibattito interno alla maggioranza sono due i grandi temi: flat tax e autonomia regionale. Riguardo la riforma fiscale è essenziale che questa si incastri con le esigenze di bilancio. È obiettivo primario del Governo evitare la procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea. Il Ministro Tria ha già detto di non essere contrario alla flat tax, sottolineando però che non può essere realizzata andando ad accrescere il deficit. Sull’autonomia regionale, particolarmente cara alla Lega, sembrano esserci riserve da parte del Movimento 5 Stelle. I pentastellati vorrebbero dei passaggi in Parlamento e hanno dei dubbi sulle conseguenze dell’autonomia su alcuni settori, tra cui scuole e trasporti.

Passando alle opposizioni, c’è agitazione all’interno di Forza Italia. Annunciati i due nuovi coordinatori nazionali, il governatore ligure Giovanni Toti e Mara Carfagna. Berlusconi ha dichiarato che entro dicembre ci sarà un congresso per discutere dei cambiamenti interni al partito; Toti invece preme per cambiamenti immediati e per un’apertura del partito a nuove realtà, convinto che aspettare voglia dire perdere altri voti.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.