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L’obesità infantile si combatte anche con il giardinaggio

Un fenomeno per fortuna in diminuzione, ma che incide in maniera ancora preoccupante: parliamo della percentuale di bambini in sovrappeso o obesi conteggiati nel nostro Paese, che rende l’Italia fanalino di coda in Europa nella speciale graduatoria, nonostante un calo negli ultimi anni. Eppure, sono troppe le aree dello Stivale, specialmente al Sud, in cui si segnala più di un bambino su tre vivere in quella condizione che gli esperti definiscono di eccesso ponderale.

Problemi con la bilancia. Sotto accusa ci sono innanzitutto le cattive abitudini alimentari – con la maggioranza dei bambini italiani che non raggiunge la quota di consumo di frutta e verdura raccomandata, ovvero cinque porzioni al giorno – e l’eccessività sedentarietà, che provoca anche problemi di salute nella crescita. Ebbene, per superare queste difficoltà dei ricercatori statunitensi hanno individuato un nuovo possibile alleato.

Un alleato in più. Come si legge in uno studio pubblicato Journal of Nutrition Education and Behavior, è dall’ambito “green” che arriva la chiave per arginare il fenomeno dell’obesità infantile e migliorare la situazione, perché fare giardinaggio a scuola aiuta a far “muovere” i ragazzi e a cambiare la percezione che gli stessi hanno delle verdure e dei prodotti coltivati.

Giardinaggio a scuola. In dettaglio, la ricerca ha coinvolto un campione di circa 400 ragazzi di 9 e 10 anni, iscritti in quattro diverse scuole della California: tutti loro sono stati sottoposti a una serie di misurazioni e indagini, per valutarne in via preventiva lo stato di salute e in particolare il loro peso. Queste indagini hanno consentito di scoprire che una forte incidenza di bambini affetti da sovrappeso e di altri che invece soffrivano di vera e propria obesità.

Avvicinarsi alle verdure. La seconda fase del progetto ha invece interessato 230 alunni, che sono stati invitati a partecipare a un programma speciale, che prevedeva speciali lezioni di giardinaggio a scuola: per tutto un anno, questi ragazzi si sono presi cura di piante e fiori, ma hanno anche avuto il compito di coltivare e raccogliere verdure, che sono state utilizzate poi per preparare i pasti in mensa.

La cura dell’orto aiuta la salute. Lo scopo dello studio era di comprendere se e in che modo l’attività di cura di un orto potesse aiutare i bambini ad acquistare abitudini più sane e a perder peso: l’analisi dei risultati ha confermato che fare giardinaggio è benefico anche per i bambini affetti da obesità. In particolare, è stato evidenziato come i piccoli alunni che si erano dedicati alla coltivazione erano riusciti a perdere più peso rispetto a quelli che non avevano seguito questa attività; ovvero, la percentuale di ragazzini obesi o in sovrappeso è passata dal 55,6% al 37,8% per chi si è dedicato all’orto. 

Risultati positivi. Per spiegare il successo della strategia, i ricercatori americani hanno dichiarato che insieme alla cura di piante e fiori i ragazzi hanno probabilmente imparato ad avere abitudini più sane: fare giardinaggio a scuola è infatti servito per migliorare l’educazione in campo alimentare e non solo, avvicinando gli alunni a tematiche come l’importanza di mangiare in modo corretto e di privilegiare le verdure e metodi di cottura salutari.

Effetti pratici. Dal punto di vista pratico, lavorare in giardino può portare a bruciare in media 300 calorie all’ora, generando anche effetti positivi per la salute, allontanando e riducendo il rischio di ammalarsi di alcuni tumori (tanto che la cura di orti e spazi verdi è ritenuta una vera e propria terapia durante i percorsi di riabilitazione dei pazienti), ma anche di subire i contraccolpi di ansia e depressione, perché stimola l’ottimismo.

Non ci sono piante cattive. Inoltre, questi benefici si riferiscono non solo alle piante “buone” e agli ortaggi, ma anche alle coltivazioni di quelle che sono considerate specie “pericolose” in quanto velenose: come spiega l’esperto Codiferro dal suo blog, non bisogna avere paure nell’operare attività come la potatura dell’oleandro o di altre piante dagli effetti tossici, perché con la giusta dose di buon senso e  di attenzione si possono avere risultati eccellenti dal punto di vista estetico, evitando inutili allarmismi. Perché in natura non esistono i concetti di “buono” e di “cattivo”.