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Aumentano i casi, nuovo DPCM: cosa cambia

Alla fine la stretta che in tanti si aspettavano non è arrivata. Il Governo non chiude gran parte delle attività come in tanti si aspettavano, ma vengono dati ancor più poteri a sindaci e amministratori locali. Ecco le misure del nuovo DPCM ad integrazione dell’ultimo che estende le misure fino a metà novembre:

Nuovi poteri, come detto, ai sindaci che potranno disporre la chiusura di vie e piazze dove si creano assembramenti e consentire l’accesso solo a chi deve tornare a casa o usufruire delle attività commerciali.

– Chiusura anticipata di bar e ristoranti rimane non modificata, resta alle 24, ma si può riaprire soltanto alle 5, evitando a molti locali di aggirare le regole aprendo poco dopo mezzanotte.

Stop alla vendita non al tavolo alle 18 per bar, pub e locali similari. Fissato un limite massimo di persone che possono sedersi a un tavolo e cioè 6 commensali.

Consentita sempre la ristorazione con consegna a domicilio e la ristorazione con asporto ma fino alle 24, divieto invece per consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Stop alle sagre ed alle fiere locali.

Consentita, ma solo in forma individuale, l’attività sportiva dilettantistica di base e l’attività formativa di avviamento per agli sport di contatto sono consentite, non saranno più consentite gare e competizioni.

Obbligo per la pubblica amministrazione di far lavorare i dipendenti in smart working al 75%. Viene inoltre fortemente raccomandato di seguire questa regola anche alle aziende private. Sospese le riunioni in presenza, ci saranno molte più videoconferenze.

Restano aperte palestre e piscine ma il Governo dà una settimana a queste strutture per adeguarsi davvero alle norme anti-contagio. Se questo non avverrà allora il Governo provvederà a sospendere anche quell’attività.