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Appello della Diocesi di Nola per le elezioni: “Assenti idee e sogni, basta scorciatoie”

Tra pochi mesi migliaia di cittadini dell’hinterland nolano saranno chiamati alle urne. Le elezioni si avvicinano, i primi schieramenti si stanno delineando, le prime campagne sono cominciate. I cittadini di dieci comuni del territorio nolano e napoletano, che ricadono sotto il controllo della diocesi di Nola, saranno chiamati al voto per le prossime comunali: Domicella, Moschiano, Taurano, Carbonara di Nola, Comiziano, Nola, Sant’Anastasia, Roccarainola, Liveri e Scafati.

Il Vicariato episcopale per i laici, il Vicariato episcopale per la carità, l’Azione cattolica, la Caritas, la Commissione di pastorale sociale e lavoro, salvaguardia del creato, giustizia e pace e l’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Nola, rivolgono un appello a tutti cittadini: «Il tempo dell’impegno è adesso. Nella politica, a ogni livello, c’è carenza di idee e, per certi versi, di ‘sogni’. Abbondano le scorciatoie: clientele, piccoli o grandi interessi, cordate, propaganda, illusioni, agitazione delle paure. Idee e sogni sono i grandi assenti. Siamo certi che tante persone delle nostre città sarebbero in grado di innervare di idee e sogni le istituzioni e la politica, è ora di provarci. Persone che sappiano uscire da dicotomie strumentali e finalizzate solo alla raccolta del consenso: italiani contro stranieri, Sud contro Nord, Italia contro Europa e via dicendo. Persone con idee e sogni e con la seria consapevolezza che governare è servire, e servire è entrare sin nelle viscere delle questioni cercando di rendere le persone corresponsabili di scelte complesse, coraggiose, umane e trasparenti».

«È giunto il tempo del superamento, da parte di cittadini e candidati, della “logica della lista della spesa” si legge ancora nella notadell’elenco di problemi territoriali che risultano essere quasi sempre gli stessi ad ogni tornata elettorale: c’è bisogno di aprire gli occhi sulle fragilità del sistema politico locale e della società civile e impegnarsi per ridurle. Vogliamo rivolgerci a chi, ben formato e animato da sane motivazioni, è da tempo sulla soglia dell’impegno politico ma non trova il coraggio di oltrepassarla. È il momento di superare la soglia, mettere da parte paure e timori e provarci, candidarsi, raccogliere persone che vogliono bene alle città, mettersi in gioco, impegnarsi. A rischio di incassare fallimenti e insuccessi. A rischio di restare delusi e con le mani vuote. Certo, si può fallire, ma sarà un fallimento meno grave rispetto al fallimento più grande di cui tutti siamo complici: restare spettatori, guardare da lontano, essere indifferenti, magari giudicare con rabbia ma senza alcun costrutto. Chi ha desiderio di un impegno politico libero e diretto non sarà lasciato solo nell’intraprendere il suo servizio di cura per la ‘propria’ terra, una terra della quale l’uomo è chiamato ad essere custode. La cura del Creatosi legge nella Notariassume tutti i temi che la politica e le amministrazioni a ogni livello devono affrontare: lo scempio ambientale operato dalla camorra; la carenza di lavoro che è collegata ad una terra inospitale o non valorizzata; la povertà crescente, che nasce dallo sfruttamento e dall’iniqua distribuzione delle risorse; l’enorme flusso migratorio in atto in tutto il mondo, che ha origine in dinamiche di sfruttamento dei popoli poveri e delle loro ricche terre».

Il vescovo di Nola, mons. Francesco Marino

La Nota diocesana per le prossime Elezioni amministrative ha ricevuto il pieno appoggio del vescovo di Nola, Francesco Marino: «Faccio mia, sostengo e chiedo la diffusione della seguente nota che esprime la premura dell’intera Chiesa di Nola per la nostra terra e l’alta considerazione dell’impegno politico, da incoraggiare e accompagnare». Già lo scorso 29 novembre, monsignor Marino, insieme ai vescovi di Acerra, Caserta e Aversa, si era fatto promotore di una Giornata di preghiera e digiuno per le ferite al territorio campano. Un invito che fu anche un’indicazione per le comunità cristiane ad assumere la responsabilità della cura del Creato come priorità nell’impegno sociale.