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Nolano: due anni del progetto Orti Sociali, la dimostrazione che la disabilità è inclusione e non compassione

La disabilità può essere indotta dal territorio o è “semplicemente” una patologia? Il progetto “Orti Sociali” dimostra che spesso è l’esterno che crea o amplifica una disabilità. Mancanza di rampe, presenza di barriere architettoniche, mezzi pubblici inaccessibili, tutto questo costringe le persone con disabilità ad essere cittadini “passivi”, membri della società che non possono contribuire all’evoluzione della stessa. Il progetto Orti Sociali dimostra che le persone con disbilità possono, anzi devono, essere cittadini attivi.

Ma cos’è Orti Sociali? Il progetto nasce due anni fa grazie alla collaborazione tra la cooperativa Eccellenze NolaneConfagricoltura e le sezioni di Cicciano e di Saviano dell’UILDM. L’obiettivo è quello di offrire a persone con disabilità e anziani la possibilità di vivere il territorio, sono stati infatti creati orti dai soggetti con disabilità coinvolti, supportati da volontari ed operatori specializzati. Il progetto ha visto coinvolte per l’esattezza 15 persone con disabilità, impegnate in attività di orticoltura presso un appezzamento di terreno di Cimitile.

Questa attività è stata svolta attraverso l’orto- terapia, un metodo riabilitativo del disagio e della disabilità che appartiene all’ambito delle terapie occupazionali, consistente nell’incentivare, nel preparare e nell’affiancare il soggetto nella cura e nella gestione del verde, nella coltivazione di fiori, ortaggi ed altre piante. L’orticoltura comporta prendersi cura di organismi vivi, questo aumenta sia il senso di responsabilità che le proprie capacità fisiche, migliorando il tono generale dell’organismo e dell’umore e attenuando stress e ansia.

La coltivazione è stata aperta anche al contributo dei cittadini, realizzando così una concreta possibilità di inclusione fra le persone con disabilità e il resto della comunità. Una linea guida in piena coerenza con la visione e la progettualità di Eccellenze Nolane, una visione che vuole riscoprire il territorio e rivalutarlo coinvolgendo tutti gli attori sociali ed economici. Un ciclo virtuoso che riformula il concetto di cittadinanza attiva, il tutto incentrato sui vecchi sapori nostrani, che tanto portano blasone e fortuna per questo territorio in Italia e nel mondo.

La disabilità non esiste, è creata dall’ambiente che ci circonda. Se ci sono buone progettualità, vedrete allora che la disabilità non sarà un problema e la persona affetta da disabilità sarà un cittadino attivo, un valore aggiunto per la comunità.” afferma Giovanni De Luca della UILDM dI Cicciano, che poi continua – “Il territorio appartiene alla gente, a tutte le persone. Se le scuole sono dotate di una rampa non crescerà solo quell’istituto ma tutta la comunità. Le istituzioni devono promuovere la persona, anche l’Italia ha ratificato la Convenzione Onu sui Diritti per le Persone con Disabilità.

Il progetto Orti Sociali ha dimostrato in questi mesi come la disabilità non debba essere una “fonte di compassione” ma un valore aggiunto per la comunità. Le istituzioni hanno il dovere di costruire una società a grandezza d’uomo, di tutti gli uomini.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.