Input your search keywords and press Enter.

Nola, Vitale chiude la sua campagna elettorale: “Nola non merita quello che sta vivendo adesso”

Si è conclusa ieri sera la campagna elettorale di Domenico Vitale. Il candidato sindaco di centrodestra, apparso più deciso e determinato rispetto allo scorso 4 maggio (giorno di apertura ufficiale della campagna) ha rafforzato le proprie idee e reso noto per l’ultima volta il suo programma politico, non risparmiando frecciatine all’amministrazione uscente. Location dell’evento la Piazzetta Immacolata, che sul palco, in apertura, ha accolto l’ex cantante di “Amici” Pasqualino Maione. A seguire l’intervento di una giovane nolana che, a nome di tutti i giovani del territorio, con una lettera ha esposto tutte le perplessità e i timori della sua generazione in vista del futuro. La serata è quindi entrata nel vivo.

Ad aprire le danze l’onorevole Marcello Taglialatela, delle liste Fratelli d’Italia ed Alleanza Nazionale: “Col nostro partito rappresentiamo una novità, ma allo stesso tempo una tradizione politica. Quando ho conosciuto Domenico abbiamo subito puntato su di lui come candidato sindaco, senza trattative estenuanti. Mimmo affonda radici nella tradizione, Nola ha bisogno di tutto questo”.
La parola è poi passata all’onorevole Pasquale Sommese, che si è immediatamente tolto più di un sassolino dalle scarpe: “Ci tenevo a ricordare che anche noi eravamo in giunta, abbiamo lavorato per questo territorio ed abbiamo il riconoscimento di essere assessori attivi e non spettatori. Peccato che qui arrivino notizie distorte. Tutto sembra fatto non si sa da chi, le competenze regionali vengono attribuite a livello comunale. Nutriamo amore per questo territorio che viviamo quotidianamente con la semplicità di un cittadino comune. Abbiamo addirittura appreso, in una trasmissione andata in onda durante questo festival delle bugie, che Nola non sia inserita nel Gran Tour. Purtroppo ho un solo limite, non faccio rilevare le cose che faccio. Nola è stata inserita nel Gran Tour come momento centrale, insieme a Cimitile”.
Sommese rincara quindi la dose: “Non oso immaginare nel corso di questa campagna elettorale i cittadini cos’abbiano dovuto ascoltare. Il Pizzone è diventato il centro dell’universo politico, dove si è promesso di tutto ed in cui i poveri lavoratori dovevano incontrare la bugia e la distorsione dei concetti. Ieri, invece, gli abitanti di Pizzone sono stati orgogliosi ed entusiasti delle cose dette da noi. Non ho mai vissuto le amministrative – ha proseguito Sommese -, ma quando amici hanno scelto di candidarsi non potevo sottrarmi alla spontaneità e ai valori messi in campo. Domenico non ha la certezza della vittoria, abbiamo scelto di percorrere la strada più difficile, meno diretta. Abbiamo parlato con la gente, in mezzo alla gente, da Nola a Polvica, a Piazzolla. In un momento di ristrettezze economiche non è giusto dedicarsi solo ad una parte della città, un buon padre di famiglia crea equilibrio e razionalità con decoro, pulizia, accoglienza. Noi vogliamo ritorni la Nola colta di Giordano Bruno, quella ricca di artisti e giuristi. Non c’è esperienza più bella di quella di amministrare la propria città, ma per farlo bisogna essere un nolano vero, avere radici qui. Questa è una campagna difficile – ha concluso Sommese – vincerà chi più degli altri trasmetterà orgoglio di città. Tutto si può fare, ma una città cambia solo se vuol realmente cambiare e determinarsi, e questo non può farlo un sindaco per tutte le stagioni. Abbiamo una squadra nuova, un sindaco in linea con l’Europa innamorato della propria città. Cutolo, che ha tutto il mio rispetto perché si sta battendo da solo, ha dichiarato che sosterrà, eventualmente, il sindaco che andrà al ballottaggio tranne uno, così come faranno il Pd e Ambrosio. Ebbene, noi ci auguriamo che questo sindaco possa essere Domenico Vitale”.

Infine Domenico Vitale: “All’Umberto, nel giorno di apertura della campagna elettorale, c’era un ambiente più raccolto, con tanti amici. Stasera, invece, vedere tanta gente mi convince ancor di più che il nostro sia un progetto valido. Oggi c’è un entusiasmo che prima non esisteva, creato dal nostro buon lavoro. Siamo stati coraggiosi, ci siamo messi in discussione accettando con passione una sfida non facile. Abbiamo la certezza che possiamo cambiare pagina, Nola non merita quello che sta vivendo adesso. Alle nostre spalle abbiamo il biglietto da visita di questa città, Piazza D’Armi, che non è quella di adesso, ma quella che un giorno noi tutti frequentavamo con passione. Siamo in grado di rappresentare grandi professionalità che oggi non ci sono in amministrazione. Abbiamo fatto una campagna elettore e a costo zero, oggi sperperare denaro sarebbe immorale. Il popolo di Nola è dignitoso, si promette di asfaltare strade e marciapiedi, di installare pali pubblici: promesse su promesse, ma il popolo è intelligente ed in grado di capire chi racconta facile e chi invece è serio. Queste promesse non hanno rispetto noi cittadini, ci offendono perché i nolani sono un popolo fiero e non in vendita. Le nostre radici sono forti, ringrazio tutti i candidati delle nostre liste, un gruppo che ha valori importanti, persone oneste e leali, persone libere che non hanno bisogno di padrini o tutori. Siamo in grado autonomamente di gestire la città”.
Per il futuro, Vitale ha le idee chiare: “Impianto sportivo, corso Tommaso Vitale ed Università. Questi sono segnali di un declino che Nola non merita. Bisogna rinascere, nei primi 6 mesi saremo in grado di fare cose semplici. Nola ha un piano regolatore fermo dal 1988, Nola non ha un piano commerciale, non ha un piano del verde. C’è bisogno che la gente partecipi maggiormente alle scelte importanti. Noi non vogliamo imporre, ascolteremo tutti per concretizzare le vostre proposte e le vostre idee. Vogliamo introdurre il quoziente familiare. Chi avrà più figli o assisterà gli anziani pagherà meno tasse, così favoriremo la nascita di più famiglie. Il 25 maggio è una data importante – ha concluso Vitale -. Possiamo fare qualcosa di importante, possiamo dare la svolta. Bisognerà scegliere tra la politica delle soluzioni imposte, tra la mala politica degli accordi, oppure la nostra. Vogliamo che Nola ritorni centro del comprensorio, ritorni ad avere quella fierezza che oggi non ha. Ci impegniamo a realizzare tali obiettivi, vogliamo che i nostri figli continuino a vivere a Nola”.

In chiusura, prima dell’esibizione della cantante Maria Nazionale, l’intervento di Arturo Cutolo, uno dei cinque ‘rivali’ di Vitale: “Ritengo sia arrivato il momento di cambiare, abbiamo radici ben piantate su questa terra. Dovete riporre fiducia nei nostri riguardi, non ve ne pentirete. Saremo un’unica grande famiglia”.

di Fabio Tarantino