Input your search keywords and press Enter.

Nola: il Parco Archeologico Urbano torna aperto, ma solo per una sera

Arriva Giugno Nolano e la città di Nola ritorna a fiorire. E in questo clima di risveglio può anche capitare che ci si ritrovi ad ammirare un parco comunale bellissimo aperto dopo tanto tempo. L’entusiasmo però si spegne subito quando si scopre che è stata solo una toccata e fuga, una scintilla accesa e spenta in una calda serata di giugno. In questa domenica appena trascorsa la bellissima Maria Grazia Cucinotta è stata ospite del Salotto Italiano, rassegna culturale che tra l’altro vedrà come protagonista nei prossimi giorni anche l’attrice Giuliana De Sio. Location d’eccezione il Parco Archeologico Urbano di via Merliano, pulito velocemente per l’occasione.

Il Parco Archeologico Urbano di Nola doveva essere il fiore all’occhiello dell’urbanistica nolana, un mix di arte, storia e verde al servizio dei cittadini. In questi anni è finito però per diventare una trave nell’occhio, un rudere lasciato alla mercè della natura e dell’inciviltà. Inaugurato in pompa magna nel 2014, aveva subito attirato la curiosità dei cittadini. A distanza di 3 anni, la curiosità è rimasta ma l’entusiasmo si è trasformato in rassegnazione e disinteresse. Il parco è chiuso al pubblico, aperto solo in determinate giornate. Eventi culturali interessanti e degni di nota fanno da cornice ad un sito urbano invidiabile. Spettacoli pubblicizzati con molto orgoglio, come è giusto che sia. Per un giorno di apertura però la cittadinanza paga lo scotto di veder le porte chiuse per il resto degli altri mesi.

E’ il caso dell’organizzazione del Presepe Vivente, che porta all’apertura del parco per alcuni giorni durante le Feste di Natale. Negli scorsi anni sono stati tanti i personaggi di spicco che hanno partecipato ad eventi culturali al suo interno, da Michele Placido a Katia Ricciarelli, passando per l’attore Maurizio Casagrande. Ciò che di notte può diventare poesia, di giorno si trasforma in sdegno. Erba altissima, rifiuti di ogni tipo depositati all’interno, auditorium sempre chiuso e riempito del solo materiale edile che non si sa bene a cosa serva. Difficile conoscere le intenzioni delle istituzioni, a fianco alla targa nominativa “sala Ottaviano Augusto” c’è il grande cartello informativo dei lavori che però è vuoto, se non si vuol dar conto ad un piccolo trafiletto che invita gli interessati a informarsi presso l’ufficio competente.

L’ultimo spettacolo in ordine di tempo è stato proprio quello di domenica sera. Nella notte di mercoledì 31 non c’era nessun lavoro di manutenzione in vista, l’erba era ancora altissima. Sabato 3 giugno, ad un solo giorno dall’evento, la situazione era ancora incerta. Rifiuti sparsi un po’ ovunque, auditorium chiuso con un’impalcatura montata al suo nterno, erba non tagliata e porte chiuse. Una costruzione però attirava subito l’attenzione : il palco montato per l’occasione al centro del palco.

Di notte la luce si spegne, parte lo spettacolo, ma l’incuria resta. Ospiti importanti bussano alla porta della città, per le pulizie di casa però si nasconde la polvere sotto il tappeto. Nola reclama il suo primato culturale, il Parco Archeologico Urbano aspetta di conoscere il suo futuro.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.