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Anziano positivo al coronavirus, ricoverato all’ospedale di Nola

Altro caso di positività all’ospedale di Nola. Si tratta di un signore anziano tornato un mese fa dalla Lombardia per raggiungere alcuni familiari a Pomigliano e, alcuni giorni dopo, raggiunto dai figli provenienti sempre dalla Lombardia. L’uomo è ricoverato all’ospedale di Nola e non è in buono stato di salute come gli altri risultati positivi nel Nolano. Si tratta, inoltre, del secondo caso di positività registrato dall’ospedale di Nola dopo le analisi fatte post mortem ad una donna ultraottantenne di Ottaviano morta al Santa Maria della Pietà di Nola. Nel Nolano ora i casi confermati dalle autorità sono 6: uno all’ospedale di Nola; un dottore napoletano che vive a Nola ed ora in isolamento domiciliare; una donna in quarantena a casa a Palma Campania; due persone in isolamento a Marigliano (genitore e figlio); un giovane dottore di Cimitile.

Rassicurazioni, nel frattempo, sono arrivate dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca:

Sappiamo di essere in guerra ma siamo pronti. I contagiati ora sono 222, di cui 14 in terapia intensiva, il picco dei contagi arriverà a metà aprile. Tuttavia, vi assicuro, noi siamo pronti a fronteggiare l’emergenza. Stiamo lavorando da tempo, anche in previsione degli effetti dell’esodo di qualche giorno fa dalla Lombardia e dalle regioni del Nord. Prevediamo 150 ricoveri in terapia intensiva durante i giorni del picco e siamo pronti, la Campania è una regione solidale ed è stata tra le prime ad offrire aiuti ai sistemi sanitari di quelle regioni che ora sono in difficoltà. Non succederà che un medico campano dovrà decidere a chi riservare il posto in terapia intensiva e scegliere chi vivrà e chi morirà. Ora è il momento della responsabilità, solo così eviteremo al contagio di aumentare e aiuteremo i medici a rispondere in maniera efficace. Vi confermo che un medicinale che viene usato per l’artrite ha dato ottimi risultati su dei pazienti al Cotugno ed ora lo stanno provando anche a Modena, tuttavia ci vuole del tempo per capire se potrà essere utile davvero per tutti i pazienti. Annuncio, inoltre, che abbiamo allestito altri due laboratori per le prove dei tamponi, in collegamento con il Cotugno, ovvero il laboratorio del “Moscati” ad Avellino e del “Ruggi d’Aragona” di Salerno.