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Nola: addio all’ultracentenaria Nonna Emilia, simbolo della Festa dei Gigli

E’ morta, a pochi giorni dalla solennità di San Paolino a Nola, Maria Emilia Cassese, veterana della Festa dei Gigli, nonché moglie dello storico capoparanza Totonno e’ fraulillo. L’anziana nonnina si è spenta in punta di piedi, alla veneranda età di 103 anni, circondata dall’affetto dei figli, dei nipoti e pronipoti.

Nonna Emilia era il punto di riferimento per tutti i giglianti che passavano a salutarla “for e fuoss” prima della ballata dei gigli. Famose le sue braciole e la carne alla pizzaiola che preparava per ristorare i cullatori e i suoi cari. Maria Emilia, nonostante l’età avanzata, cucinava per tutti e sempre: per lei la preparazione delle braciole era un piatto tipico della kermesse dei gigli da servire a tavola la domenica della ballata e una tradizione da rispettare. La sua vita è stata sempre legata alla  festa essendo stata la moglie del grande Antonio Iorio detto Totonno e’ fraulillo, storico e mitico capoporanza  degli anni cinquanta e sessanta.

Con Totonno si sono formate tante generazioni di giglianti e paranzari che ne hanno ereditato la serietà, l’allegria  e la compostezza nel comando del giglio. Il volto di nonna Emilia è riapparso qualche anno fa quando appose la sua  firma per la barca 2017. I suoi racconti sulla Festa che fu, quella dei figli e dei nipoti, sono impressi nella mente di tutti i nolani e raccolti in una serie di filmati che prendono il nome “la ballata dei giganti“. Nonna Emilia, dalla cucina di casa, raccontava le peripezie del marito quando era al comando della sua paranza, sottolineando le differenze tra la festa attuale e quella passata.

L’anziana signora dispensava a tutte le donne nolane preziosissimi per la preparazione del ragù di San Paolino  che doveva essere  gustato con ziti spezzati. La famiglia Iorio, d’altronde, è sempre stata vicina a San paolino. Infatti, il nipote di nonna Emilia, Paolino, è un ottimo costruttore e decoratore del gruppo Nal, mentre il figlio Franco si occupa dell ‘allestimento del Busto di San Paolino e del corteo storico Orsini. Ci piace pensare che ora  nonna Emilia si sia congiunta  in paradiso con l’amato Totonno per pregare insieme a San paolino affinché il pericolo coronavirus finisca quanto prima e possa permettere il ritorno alla piena normalità: la Festa dei Gigli 2021 è già all’orizzonte nei pensieri e nei cuori dei nolani.

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.