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Nola : i cittadini si schierano in difesa degli alberi della Villa Comunale

Se ne sta discutendo molto in questi giorni, la situazione degli alberi della Villa Comunale è molto chiacchierata e per questo molto intricata.

PREMESSE La Villa Comunale di Nola ospita alberi di un’importanza enorme, tra i quali i Pini delle Canarie e il Montezuma e, proprio per questo, in molti libri di botanica viene citata la Villa della città bruniana. Da anni purtroppo gli alberi sono mal curati, nonostante dei fondi messi a disposizione nel 2009. Per porre rimedio alla situazione molti cittadini, gran parte dei quali ambientalisti non allineati con il Forum Ambiente Area Nolana, hanno chiesto al Comune delle prove per testarne lo stato di salute. Il Sindaco avrebbe accettato le richieste ma avrebbe preferito affidarsi ad un perito di un ente privato, anzichè pubblico; quest’ultimo avrebbe comunicato al Comune che, per la sicurezza pubblica, gli alberi secolari sarebbero stati dovuti essere sdradicati. Gli ambientalisti e i cittadini si sono rifiutati di accettare la decisione e hanno chiesto che le prove fossero state portate avanti da un ente pubblico. A tal proposito, Sabato 29 erano state messe in programma dei test del WWF e del LIPU.

I FATTI DI LUNEDì 24 La mattina del 24, secondo le rilevazioni del dott. Cardiello incaricato dall’amministrazione, gli alberi sarebbero potuti anche essere stati abbattuti, vista la loro pericolosità.Tuttavia, anticipando le prove del WWF di Sabato 29, il Sindaco ha ordinato che le prove SIM venissero regolarmente effettuate. Le prove SIM sono prove che si usano anche per l’edilizia e vengono usate spesso per testare la stabilità e, proprio per questo avrebbero anche pututo ledere lo stato di salute degli alberi; la presenza dei cittadini ha fatto si che si le prove venissero comunque effettuate senza sottovalutare l’importanza degli alberi e accantonando l’idea dello sdradicamento. La Villa Comunale era interdetta al pubblico dalla polizia che, tuttavia era stata avvisata sia dall’amministrazione che dagli ambientalisti stessi della presenza dei cittadini. Il sindaco Biancardi aveva ordinato che le prove venissero effettuate con la sola presenza dei tecnici del Vivaio Marrone; tuttavia gli ambientalisti si sono opposti a questa decisione e un’attivista del M5S, Annamaria Napolitano, ha rischiato di essere posta in stato di fermo. Dopo essere tornata la calma, i cittadini hanno ottenuto che durante i test ci fosse la presenza dell’agronomo Felice Simonetti e di Antonio Alfieri, effettuando quidni le riprese per “AreaNolana.org”. Le prove hanno evidenziato, in conclusione, che gli alberi non sono in ottime condizioni ma che la situazione non è tale da compromettere la sicurezza pubblica, anche perchè la Villa Comunale è circondata da palazzi che bloccano le spinte del vento.

L’INCONTRO CON IL SINDACO Il sindaco Biancardi era presente quando gli ambientalisti hanno tentato di evitare l’accesso ai tecnici del Comune. Secondo il Sindaco le prove erano state richieste e concordate con il Forum Ambiente Area Nolana. Gli ambientalisti non allineati hanno posto al primo cittadino il problema che il Forum non è un’ente nazionale come il WWF. AreaNolana.org riporta che alcuni testimoni avrebbero ascoltato il sindaco Biancardi rispondere alla domanda “perchè non viene data fiducia ad enti nazionali come WWF e LIPU?” con la seguente risposta : “Sono io che ho vinto le elezioni e io decido di chi fidarmi”.

Non ci son prove tangibili nè registrazioni su queste ultime dichiarazioni ma alcune domande sorgono spontanee. Perchè, se gli alberi erano stati dichiarati pericolo per la comunità e si era giunti in tutta fretta a pensare di abbatterli, solo pochi cittadini e ambientalisti sono riusciti a bloccare tutto? Perchè fidarsi di tecnici e periti privati e non fidarsi di enti nazionali? Perchè non aspettare altri 5 giorni per prove di enti nazionali? Perchè questa poca collaborazione tra l’amministrazione comunale e la cittadinanza?

Ciò che è oggettivo è che questa è una situazione molto delicata e si spera, contando sulla buona fede di tutte le parti, che questa volta vengano ascoltati e premiati tutti i cittadini e non solo parte di essi.

di Nello Cassese

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.