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L’amore per il legno, una vita per i Gigli di Nola: la storia di “Zì Mimì”

È scomparso da quasi un mese ma il suo ricordo resterà indelebile nei cuori dei nolani che lo hanno amato e conosciuto. Stiamo parlando di Domenico Montanino, per tutti “zi’ Mimì”, persona umile e dal cuore buono, “allazzatore” storico della paranza San Massimo – Trinchese e, recentemente, della paranza Orgoglio Nolano. Era facilissimo incontrarlo per le vie di Nola, specie presso via Morelli e Silvati (ex vico di San Giuseppe) dove ogni giorno si accingeva a prestare aiuto alla moglie che gestisce insieme alle sorelle un noto negozio di ortofrutta. Scambiare quattro chiacchiere con lui era a dir poco semplice: si spaziava dalla Festa dei Gigli, che amava tantissimo, alle vicende quotidiane che interessavano la città, sino a parlare di calcio e di frammenti di vita passata.

I suoi ultimi anni di vita sono stati caratterizzati dallo stretto rapporto che “zi’ Mimì” aveva coltivato con i giovani della Festa, in modo particolare con i ragazzi della paranza Orgoglio Nolano a cui elargiva preziosi consigli per la realizzazione delle “varre”. Varie le testimonianze, tante toccanti, come quella del caporale dell’Orgoglio Nolano, Alessandro Parisi, e quella del capoparanza Luca Iorio.

Alessandro ricorda “zi’ Mimì” come un uomo sempre disponibile, pronto a sostenere il gruppo “allazzatori” della paranza Orgoglio nolano e prodigo di consigli nel difficile compito di lavorazione delle “varre”. Celebre il suo suggestivo insegnamento “il legno è come una donna e va trattato benep” che con tono paterno diceva ai ragazzi per esortarli a lavorare al meglio le varre per il giglio. “Erano tanti i momenti – continua Alessandro – in cui “zi’ Mimì” ci sostituiva nella realizzazione delle varre per farci osservare direttamente come andasse trattato il legno. Il suo sorriso resterà sempre nei nostri cuori“.

 

Per il capoparanza dell’Orgoglio nolano, Luca Iorio:zi’ Mimì era come un padre, instancabile ma pronto a rimproverare se individuava degli errori o delle mancanze. La mia amicizia con zi’ Mimì nacque nel 2013 in occasione della fondazione della paranza Orgoglio nolano“. In quel preciso istante Mimì Montanino divenne parte dello staff degli “allazzatori” creando così, in un certo senso, una specie di connubio tra la paranza San Massimo, di cui Montanino era collaboratore storico, e l’Orgoglio Nolano. Tale legame ha riguardato non solo il lato tecnico della Festa ma anche la sua organizzazione formale. Difatti, essendo la firmataria della barca la mamma di zi’ Mimì, egli partecipò in maniera costante ed assidua ai preparativi della Festa del 2013 regalando tanta gioia ai giovani maestri di festa ed alla paranza stessa. “Il sabato e la domenica trascorsi a preparare le varre insieme a Mimì, anche in caso di pioggia battente; i rimproveri se queste non erano state rifinite a regola d’arte per poi rifarle daccapo. Giugno era il mese che tanto adorava e che lo spronava a dare tutto il meglio di sè affinchè nulla andasse storto“, ricorda ancora Luca. “Nun te preoccupà Luca, so ‘vver zi Mimì“, diceva zi Mimì quando il suo sguardo si incrociava con quello pensieroso di Luca.

Con la sua morte va via un pezzo di storia della Festa dei Gigli di Nola, una delle maestranze più efficienti nella lavorazione delle varre e varretielli. Il giorno in cui è venuto a mancare ha portato con sè il quadro che gli fu regalato nel 2013 e che rappresentava il patto di alleanza tra Zi Mimì e i ragazzi dell’Orgoglio nolano. Domenico Montanino lascia un grande vuoto in città e nelle persone che lo hanno conosciuto ed amato. A noi il compito di custodire il suo ricordo e trasmetterlo alle giovani generazioni che si avvicineranno alla Festa dei Gigli.

Cià Zi’ Mimì!

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.