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Nola: è bufera sul proliferare delle feste “non nolane”

Da anni ormai altre città oltre quella nolana hanno adottato il format dela Festa dei Gigli per onorare i propri santi. Città come Brusciano, Casavatore, Crispano, Barra hanno anche paranze che vengono invitate alla rituale “cullata” di giugno e, a loro volta, le paranze nolane sono spesso invitate alle feste nelle città sopracite. Fino ad ora la situazione era stata notevolmente tranquilla, nonostante le polemiche che comunque negli anni erano state aizzate da chi non accettava neanche questo “scambio di paranze”. Negli ultimi mesi però il fenomeno si è sensibilmente sviluppato; già negli anni scorsi aveva destato scalpore la costruzione di un obelisco a San Paolo Belsito e a Taurano. Negli ultimi mesi lo stesso format è stato usato, o quantomeno annunciato, in vari paesi come Casamarciano, Pontecitra, Lausdomini, Cava de’ Tirreni ed altri. A questo punto la bufera è scoppiata, tra le strade di Nola non ha fatto certamente piacere venire a conoscenza di questo proliferare di feste “forestiere”. Sono state inviate lettere alla Fondazione, scritti post su Facebook di polemica e, sempre dal noto social network, un gruppo (Noi che amiamo Nola) ha cominciato una strenua campagna di polemica e salvaguardia della Festa nolana.

Una salvaguardia che però dovrebbe già essere garantita dall’Ente Festa, dall’amministrazione comunale e dal sigillo UNESCO. Paradossalmente, invece, dopo l’autentificazione UNESCO, il contenuto originale della Festa dei Gigli di Nola è stato sempre più depauperato e “copiato” come un brand di una qualche multinazionale. Garantire l’originalità della Festa dei Gigli di Nola è d’obbligo, per la comunità ma anche per il commercio; sarebbe bello vedere più negozi di oggettistica e di gadget riguardo la Festa, sarebbe bello vedere una florida scuola cartapestaia ed una più affermata e specializzata scuola per formare nuovi cantanti e parolieri che lavorino secondo la vecchia tradizione. Anche sulla musica nolana contemporanea sono scoppiate diverse polemiche; non sono per niente apprezzate dai più, infatti, le nuove canzoni che inneggiano solo ad una competizone fine a sè stessa e povera di contenuti. La gente si sta ormai dividendo su chi pensa che la colpa sia solo dell’amministrazione e dell’Ente e su chi pensa che molte responsabilità le abbiano gli stessi nolani, nel momento in cui interpretano la Festa come una mera competizione o nel momento in cui partecipano attivamente alle feste non nolane. Ciò che è certo è che la Festa dei Gigli di nola ha perso sensibilmente identità, la stessa che i nolani vogliono che si ritrovi per la propria Festa dei Gigli.

di Nello Cassese

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola.