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Nola, il consigliere Tripaldi si stacca dalla coalizione di opposizione, formerà un gruppo a sè stante

Mariafranca Tripaldi utilizza il canale internet, attraverso il proprio blog, per rendere pubblica la propria decisione di formare nell’opposizione nolana, un gruppo a sè stante. L’idea è quella di rendere la politica in un certo senso più interattiva e i cittadini, di conseguenza, maggiormente partecipi di quello che accade “dall’altra parte della barricata”, ovvero nelle sale consiliari e dove vengono prese le decisioni riguardanti la città. Di seguito, uno stralcio della nota scritta proprio dalla Tripaldi sul suo blog https://noladaqui.wordpress.com/:

“Dopo lunga ed attenta riflessione ho deciso di rendere completamente autonoma rispetto alle altre forze di opposizione (compreso lo stesso PD) la mia posizione all’interno del nuovo Consiglio Comunale,dichiarando la mia appartenenza ad un gruppo mononucleare.
E qui si inserisce questo blog e il suo secondo impegnativo obiettivo:  l’ambizione e l’impegno di rappresentare un gruppo, che immagino possa costituirsi in un’associazione culturale, di cui faranno parte come soci fondatori tutti quanti vorranno condividere l’ambizioso progetto che vado di seguito ad esporvi per sommi capi, proprio perché la sua definizione dovrà essere frutto dell’elaborazione di quanti daranno la loro adesione.
Mi piace immaginare per i componenti di questa associazione o circolo il ruolo e la funzione di una sorta di coordinamento dirigente di un partito che, ovviamente, non esiste nella realtà, ma che di fatto si ponga l’obiettivo di dare voce e rappresentanza non solo a quello spicchio di società che ci ha dato direttamente il suo consenso, ma anche a quella ben più numerosa che per tanti motivi non trova una soddisfacente collocazione politica nell’attuale contesto cittadino. Penso ad un luogo di confronto aperto all’elaborazione di un’intelligenza collettiva, perché, come giustamente dice Fabrizio Barca, nella società moderna le conoscenze sono fortemente parcellizzate, per cui le soluzioni ottimali, anche per problemi cittadini, necessitano di competenze diffuse, non riconducibili ad una singola persona.”