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Nola, caos all’ospedale: il sindacato non parteciperà al tavolo tecnico

Uno dei complessi ospedalieri più importanti della zona, con un bacino di utenza pari a 600mila abitanti. Un pronto soccorso costato 2 milioni di euro e ridotto ad un cumulo di promesse e speranze. L’ospedale di Nola versa in condizioni problematiche e preoccupanti. E’ ormai da tempo che ne parliamo ed è da tempo che i sindacati, in prima fila il sindacato F.S.I., denunciano il tutto alla direzione. Ovviamente, vista la situazione attuale, i solleciti non sono stati ascoltati. Si fa riferimento alla mancanza di acqua corrente e linea telefonica per gli operatori della guardiola di sorveglianza, all’acqua che cola dal soffitto e alle pareti che perdono pitturazione murale, al malfunzionamento delle porte automatiche del pronto soccorso, per finire alla mancata disposizione del bar dell’ospedale nella struttura stessa. Alcuni di questi problemi sono stati sorvolati già a maggio scorso, mentre il problema dell’ubicazione del bar risale già al triennio scorso, quando vennero elargiti 30.000 euro di fondi, scomparsi ovviamente senza che i lavori prendessero il via. Questi ed molti altri problemi, tra i quali la mancanza di programmazione e la malsana gestione del personale, hanno costretto il 6 ottobre 2015 le OSS CGIL UIL FIALS FSI NURSING UP ASL NA 3 Sud a recarsi, a seguito della convocazione ricevuta, all’incontro con il Presidente della V Commissione Sanità della Regione Campania.

La situazione tuttavia non sembra avviarsi verso la calma, infatti solo alcuni giorni fa il sindacato FSI ha fatto sapere di non voler partecipare al tavolo tecnico. Ecco il comunicato:

VISTI gli esiti e le proposte rilevate nella ultima riunione relativa alle carenze del Pronto Soccorso;
VISTA la “bagarre” venutasi a creare nella stessa riunione con gratuiti attacchi personali che vanno al di la delle responsabilità istituzionali del Direttore Sanitario;
RILEVATO CHE
la scrivente FSI era in disaccordo con la frettolosa proposta sortita nella riunione del 5/10/2010 in quanto assolutamente inadeguata (come fattibilità tecnica) relativamente al coinvolgimento ciclico di tutto il personale da adibire ai trasferimenti. Non si teneva, infatti, in nessun giusto conto dei dati relativi alle limitazioni del personale circa la movimentazione dei carichi dei pazienti trasportati D Lgs 81/08 in riferimento alle funzioni del datore di lavoro nella prevenzione e la protezione dai rischi in capo a responsabilità esclusive del Direttore Sanitario;
si contravviene alla legge della Regione Campania in quanto non vengono considerati gli indici di urgenza che, alla pag 2 e 3 del Decreto 21 del 24/3/2010, prevedono la suddivisione dei reparti in raggruppamenti e complessità assistenziali si invita a rilevare compiutamente anche in relazione del rapporto (occupazione posti letto// organico ) e ciò senza considerare la carenza strutturale di O.S.S.;
A tal proposito se dovessimo rilevare tutte le incongruenze diremmo che la chirurgia ossessivamente nominata (quasi giocassimo al Grande Fratello) è inserita nel III raggrupp. con urgenza al 50% -Decr. 21/2010 ed annovera solo 19 CPS e 1 caposala FF a fronte di 20 + 4 D.S. P/ letto operativi (che sono 3 volte quelli della neurologia). — Con un organico addirittura sovrapponibile l’Urologia, l’Ortopedia (che non fanno urgenze) segnalano invece circa 14 P.L. e la MDU (che non ricovera giustamente in barella) ha 16 P.L. a fronte di un organico maggiore.
Tanto in premessa la FSI ritenendo che in nessun reparto vi siano esuberi (come ufficialmente decretato dai Tavoli Emergenziali da parte della Direzione Strategica) è convinta che queste soluzioni tampone creino inutili tensioni con i sindacati (ritiro delle tessere) non ritenuti, a torto, all’altezza di risolvere le varie problematiche assistenziali.
Per questi motivo la FSI comunica alla Direzione Sanitaria che non parteciperà al tavolo tecnico del giorno 7 ottobre 2015 e non si farà complice di questo gioco al massacro che ridurrebbe ulteriormente i LEA che oggi vengono garantiti a malapena solo con grosso spirito di sacrificio ed abnegazione dei lavoratori.
Per ciò che attiene una risoluzione temporanea delle problematiche del Pronto Soccorso la FSI non sottraendosi alle proprie responsabilità ritiene (in attesa dell’invio di nuovo personale promesso dalla Direzione Strategica al dott. Lomello) che l’eventuale reclutamento “TEMPORANEO” dei 5 infermieri da adibire al trasferimenti del Pronto Soccorso debba (ad esclusione delle richieste di volontari) essere strutturalmente spalmato con il buon senso a discapito di tutte le UU.OO.CC. (e non di un solo reparto che non fa urgenza) tenendo conto del rapporto organico/ posti letto, del Decreto Regionale 21/2010 del D Lgs 81/08 ed effettuata con il criterio asettico previsto dal contratto della minor anzianità di servizio. Decisioni frutto di imposizioni politico e/o sindacali che prescindano dalle norme vigenti e dai rigorosi criteri contrattuali saranno oggetto di aspra contestazione sindacale.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.