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Nola: assembramenti anche per il Capodanno Nolano

No, così non va bene. Dobbiamo toglierci il vestito da politically correct ed essere duri, irremovibili. Le immagini che ci sono arrivate dell’assembramento in Piazza Duomo in occasione del “Capodanno Nolano sono in controtendenza per una comunità che si proclama fedele alla dottrina di San Paolino. Lui, l’uomo che del sacrificio e dell’altruismo ne ha fatto un mantra, un dogma che ha posto le basi per una festa millenaria che ora, inutile nascondercelo, sta prendendo sempre più una piega profana.

Lo stesso Capodanno Nolano, rituale brindisi per salutare il Giugno Nolano, è una tradizione recente, che solo nelle ultime edizioni ha preso le sembianze di un qualcosa lontanamente religioso. Stanotte però non c’è stato nulla di religioso, nulla di rispettoso. C’erano pochi carabinieri, inermi, fermi davanti a decine e decine di ragazzi, molti senza mascherina e senza distanziamento. Il sindaco aveva categoricamente vietato qualsivoglia assembramento, l’associazione Atletica Nolana aveva annullato l’evento simbolico dell’illuminazione della torcia.

Insomma, nulla poteva far presagire (forse) una situazione del genere. Eppure è successo, e noi, come stampa, ma anche come cittadini italiani che proprio a Nola hanno le radici e che come tutti stanno cercando di fare quanti più sacrifici possibili, non possiamo stare in silenzio. Ci siamo indignati per le immagini del funerale del sindaco Sommese, queste sono meno roboanti, certo, ma ugualmente indifendibili. Anche in questo caso c’erano delle regole e sono state infrante (il servizio bar è consentito al tavolo, ma gli assembramenti sono ugualmente vietati). Onorare un santo patrono, soprattutto nell’anno in cui non vi sarà alcuna festa in suo onore, non si fa in questa maniera.

Bisogna essere sinceri e dire ad alta voce che chi c’era aveva voglia di farsi quattro passi e di fare “caciara”, perché se si crede in certi valori “religiosi” allora un sacrificio lo si fa. Anche in questo caso, come per l’affaire Saviano, poche decine di irrispettosi non possono delineare il quadro di una cittadinanza intera. Ma è proprio per rispetto a chi segue le regole che ora non possiamo stare in silenzio. Nelle scorse ore un 18enne ha subito un trapianto di polmoni, i suoi erano stati spappolati dal coronavirus. Ecco, in piazza di 18enni ce n’erano, tanti ragazzi che forse non hanno ancora ben capito cosa stiamo vivendo. In ogni caso quello di ieri è solo uno dei tanti e continui assembramenti di questi giorni. È un banco di prova, una sfida di simil fattura ci dirà che cittadini saremo in futuro, quanto avremo rispetto per gli altri e per le regole. Ora la stiamo perdendo. Per distacco.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.