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Un omaggio made in Nola al Negroni nel suo centenario: il “Cammillo su Islay”

Per il nostro appuntamento settimanale, quest’oggi vi propongo un cocktail realizzato da Dante La Gala, sapiente barman e proprietario del cocktail bar “Vino,Birra & Rock’n Roll“, conosciutissimo nell’area Nolana. In omaggio al Negroni, che quest’anno celebra i primi 100 anni, Dante propone una propria variante (in gergo, twist) del drink che deve il proprio nome al Conte Camillo Negroni.
Questa variante, “Cammillo su Islay”, viene servita in elegante coppetta, senza ghiaccio, in omaggio al servizio originale del Negroni, che veniva proposto in bicchiere da Cordiale (o da Vermouth, a seconda delle fonti), in voga tra fine ‘800 e inizio ‘900. Oggi, viene sovente servito in maniera differente, in bicchiere Old Fashioned e ghiaccio. Il nome è un omaggio non solo al creatore del cocktail, tal Conte Negroni,(all’anagrafe: Cammillo Luigi Manfredo Maria Negroni, quindi con la “m” rafforzativa nel nome) ma anche all’Isola di Islay, mecca per gli appassionati di whisky torbato. A breve capirete il perchè.
Nella ricetta realizzata da Dante è possibile trovare: Gin (nello specifico, Tanqueray), Campari, Vermouth infuso alle fave di cacao (ricetta di Vino,Birra & Rock’n Roll), Bitter alla Liquirizia, peel di limone e… vaporizzazione di Laphroaig 10 anni, celebre whisky torbato proveniente, appunto, dall’Isola di Islay (Scozia). Servito,come detto, in coppetta senza ghiaccio, è guarnito con limone disidratato. Normalmente, viene impiegata l’arancia, ma è decisamente più appropriato il limone per questo twist. Insomma, immaginiamo che invece che a Firenze, il buon Conte avesse chiesto a un barman scozzese di realizzare la propria ricetta!

La variante del Negroni ideata da Dante La Gale di VBR: il Cammillo su Islay

NOTE DEGUSTATIVE

All’aspetto si presenta con un rosso rubino intenso. All’olfatto promana inebrianti note medicinali e fumose, tipiche di Laphroaig, la cui coltre iniziale non oscura tuttavia una buona presenza di agrumi, in particolar modo arancia e chinotto, nonché una delicata liquirizia.
Al palato si presenta possente, con un suadente cioccolato fondente accompagnato da un’essenza di nocillo. Tali sentori ben si amalgamano alla struttura del Gin, nonché a piacevoli agrumi quali quelli ravvisati in sede olfattiva. Ben presente anche in questo caso, come detto,  un delicato tocco medicinale, imputabile alla vaporizzazione di Laphroaig.
La persistenza finale è medio-lunga, elegante, con un nocillo prorompente ma anche tracce di liquore all’arancia (simil Gran Marnier).

Decisamente un valido omaggio da parte di Dante alla secolare storia del Negroni!

                        Un “normale” Negroni

CENNI STORICI

Il Negroni è un cocktail internazionale riconosciuto dall’IBA (International Barman Association), creato nel 1919 a Firenze, per soddisfare le richieste del Conte Camillo Negroni, da cui prende il nome. Il Conte, uomo cosmopolita e amante del buon gusto, desiderando variare il suo solito aperitivo, l’Americano (altro tipico cocktail italiano, a discapito del nome, conosciuto anche come “Milano-Torino”), chiese al barman dell’aristocratico Caffè Casoni di Firenze di sostituire la soda con il Gin, in omaggio a un recente viaggio a Londra dove ebbe modo di apprezzare il popolare distillato. Il barman, identificato in misura prevalente in Fosco Scarselli (alcuni dicono Angelo Tesauro), ovviamente accontentò l’illustre cliente, realizzando un cocktail che ben presto divenne estremamente popolare come “l’Americano del Conte Negroni”, travalicando i confini fiorentini e divenendo noto a livello mondiale. Quest’anno, per il centesimo anniversario della nascita del drink, Campari (il cui bitter è un componente essenziale di qualunque Negroni), ha indetto celebrazioni e bartending competition in tutto il mondo. Lunga vita al Negroni!

Giuseppe Napolitano

Oltre all'immensa passione per il beverage, Giuseppe Napolitano è anche un avido lettore, amante del cinema, dei viaggi (non solo in ambito di ampliamento delle sue conoscenze sul tema beverage) e dell'informatica. E' impegnato nel sociale, essendo dapprima Socio del Rotaract Club Nola-Pomigliano d'Arco (di cui è oggi Socio Onorario, dopo un passato di affiliazione attiva) e, ora, Socio del Rotary Club omonimo. ha fatto parte della giuria del premio "Whisky & Lode" del Roma Whisky Festival, la kermesse romana dedicata interamente al Whisky. Non ultimo, il suo spazio è annoverato tra le risorse online consigliate in due testi (tradotti in Italiano), tra quelli di maggior interesse per gli appassionati: "Degustare il Whisky di Lew Bryson e "Guida Completa al Whisky di Malto" di Micheal Jackson.