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Il traguardo di Allan, la scoperta Fabian e la snervante attesa

Una lunga rincorsa prima di ripartire: è un po’ questo, rifugiandosi nella filosofia, il senso della terza sosta per le Nazionali, un doveroso stop che è dei tifosi, mica dei calciatori, che cambiano paese e spesso continente, fanno viaggi interminabili e poi scendono in campo con connazionali che oggi sono compagni e ieri semplicemente rivali. Il Napoli s’inorgoglisce sfogliando l’album giornaliero del brasiliano Allan, per la prima volta convocato dal ct Tite, sorridente al fianco di Alex Sandro e Douglas Costa (a proposito di rivali), fiero per un traguardo atteso a lungo e meritato più d’ogni altro. Ventisette anni per una semplice telefonata, un giorno per stringere la mano alla felicità autentica, riconoscendosi nel completino verdeoro che gli sta benissimo, che gli spettava di diritto.

Allan e altri dodici, per un totale di tredici, perché l‘elenco dei calciatori di Ancelotti prestato alle Nazionali è infinito: da Insigne che sfiderà Mario Rui sabato sera in Italia-Portogallo, gara decisiva per la Nations League, a Mertens, da Zielinski a Milik, da Koulibaly a Ounas. Chi resta se ne sta tranquillo a Castel Volturno, tra allenamenti originali ed esigenze da rinnovare, concedendo un sogno lungo una seduta a qualche ragazzo della Primavera, rimboccandosi le maniche e allacciando forte gli scarpini per quando sarà il momento di ricominciare a fare sul serio.

Si riprenderà il 25 novembre, al San Paolo arriverà il Chievo Verona del neo tecnico Di Carlo, il Napoli – che non perde dalla sfida dello Stadium dello scorso 29 settembre – ripartirà dal successo di Genova, dal diluvio di Marassi, da quella gara che ha certificato il valore di Fabian, la classe cristallina del colosso andaluso che ringrazia il vecchio amore spagnolo di Davide Ancelotti, figlio e vice di Carlo, che gli ha permesso di farsi notare e apprezzare mentre giganteggiava al Betis Siviglia. Il resto è l’attualità d’un momento: la rincorsa alla Juve, prima a sei punti di vantaggio, l’attesa per la Champions League (il 28 novembre sfida decisiva con la Stella Rossa), la certezza che presto anche gli ultimi indisponibili (Meret, Ghoulam, Younes) diverranno i primi rinforzi. In attesa di quelli veri.

Fabio Tarantino

Esperto di calcio e una delle firme giovanili campane più accreditate per quanto riguarda il Napoli Calcio. Giornalista pubblicista, collabora con Radio Punto Zero, dove ha una trasmissione a lui dedicata.