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Il Tar ha sospeso l’ordinanza sulla movida firmata dal sindaco di Napoli

Il TAR della Campania ha pronunciato un decreto di sospensione della Ordinanza Sindacale del Comune di Napoli n.248 del 29 maggio 2020 n. 248, accogliendo le richieste della Regione Campania. Il sindaco De Magistris aveva reso più elastiche le ordinanze regionali sulla movida, permettendo di servire bevande, anche da asporto, fino a mezzanotte e chiudere alle 2.30 in settimana e alle 3.30 nei week end.

Il TAR ha ritenuto chesussiste il caso di eccezionale gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie con decreto presidenziale sotto il profilo dell’aggravamento del rischio sanitario anche in ambito ultracomunale, atteso il prevedibile afflusso dai comuni limitrofi, se non da tutta la provincia, sul territorio del comune Napoli in ragione dei più ampi orari previsti dall’ordinanza sindacale e delle eventuali attività ludiche dalla stessa consentite; della situazione di incertezza derivante dalla concorrenza di due discipline differenziate e contrastanti tali da ingenerare oggettivi dubbi sulla liceità dei comportamenti da tenere, da parte degli operatori economici e degli avventori, e conseguenti criticità nello svolgimento delle attività di verifica e controllo da parte degli operatori a ciò deputati, con potenziali rischi di ordine pubblico“.

Il sindaco De Magistris ha così commentato:

Voglio chiarire che non hanno bocciato la nostra ordinanza, il Tribunale ha semplicemente per il momento affermato che tra due fasce orarie in vigore doveva prevalere quella regionale. Il presidente De Luca sta mettendo in pericolo la salute dei napoletani e dei campani, perché riducendo gli orari e i luoghi spinge le persone a concentrarsi. Ormai si gira in tutta Italia e le persone escono, non si comprende perché nella nostra città, dove da circa un mese siamo quasi a contagio zero, non si possano liberare più luoghi. Chiedo al Governo di intervenire perché non possiamo più stare dietro all’abuso di posizione dominante di un presidente che, invece di dare conto del disastro che sta venendo fuori sulla sanità napoletana e campana, si diverte a incidere sulla vita delle persone.