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Napoli riconferma De Magristris, l’Italia consacra il M5S

Si è concluso domenica notte il turno di ballottaggio per stabilire il sindaco in diversi comuni d’Italia e tra sorprese e riconferme l’analisi del voto fa emergere un quadro politico molto frammentato. Partiamo dalla situazione che più ci riguarda e quindi dalla città di Napoli, dove il sindaco uscente Luigi De Magistris è stato riconfermato per altri 5 anni a Palazzo San Giacomo ricevendo il 66,85% delle preferenze contro il 33,15% dello sfidante di centrodestra Gianni Lettieri; viene così premiato il lavoro che il sindaco partenopeo ha svolto in questi anni. Le parole di De Magistris, riprese dal Mattino, esprimono tutta la sua soddisfazione­:

“Mi auguro che tutti possano sentirsi rappresentati da me, vogliamo esportare il modello Napoli. Nessuna esperienza è avanti come Napoli. Qui è stato eletto un sindaco che ha governato senza soldi e con tutti contro. Il nostro quindi è un modello vincente e che può aiutare chi si vuol liberare. Napoli non è più città dei blocchi di potere o al guinzaglio, ma la prima linea di un modo nuovo di fare politica ed è la prima esperienza del genere in Italia”.

Per continuare la nostra analisi sul voto spostiamoci di qualche km e arriviamo a Roma, dove c’è stata la vittoria annunciata della candidata 5 Stelle Virginia Raggi su Roberto Giachetti del PD con il 67,2% di preferenze. Questa è probabilmente la sfida più grande per il Movimento di Beppe Grillo, che strappa così la guida della capitale al centrosinistra dopo il disastro di Ignazio Marino. Sempre in tema 5 Stelle ci concentriamo su Torino, dove c’è stata a sorpresa la vittoria di Chiara Appendino sul sindaco uscente del PD Piero Fassino, facendo segnare così al Movimento un altro punto importantissimo a favore. Passando adesso alle questioni del PD, l’unica vera grande vittoria si è avuta a Milano dove Giuseppe Sala è riuscito a battere di pochi punti Stefano Parisi del centrodestra riconfermando così la guida di sinistra della città dopo i 5 anni di Pisapia. Anche Bologna resta in mano al partito di Renzi con Virginio Merola. Questa, in sintesi, è la situazione delle città più importanti andate al voto ieri che fa emergere la schiacciante vittoria del M5S, ammessa dallo stesso Renzi, e che pone il partito di Grillo in una posizione davvero importante per il prossimo futuro, lo stesso Grillo infatti afferma che i suoi sono pronti per governare il Paese. Ad uscire con le ossa rotte, invece, da questa tornata elettorale sono il PD, che ora dovrà riflettere bene sul da farsi e sulla rotta che questo governo dovrà seguire per cercare di riguadagnare terreno, e soprattutto l’intero centrodestra che non è riuscito a vincere in nessuna di queste grandi città con i suoi candidati. Il dato più allarmante però, ancora una volta, è la bassissima affluenza che ha caratterizzato queste elezioni; il dato nazionale parla di un 50,54%, ben 9 punti in meno rispetto al primo turno, con Napoli maglia nera con il suo 35,98% di partecipazione, mentre a Roma si è registrato un 50,19%, Milano 51,8%, Torino 54,41% e Bologna 53,15%, tutte percentuali in calo rispetto a due settimane fa.

 

di Vincenzo Persico