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Napoli: furto e distruzione nella libreria che voleva aiutare i giovani detenuti

Si sono svegliati come ogni mattina di buon orario per andare ad aprire la loro attività in Via Duomo a Napoli, questa volta però i giovani Anna e Andrea hanno trovato la saracinesca divelta e il loro locale sottosopra. Una rapina che ha portato con sè tanta insensata distruzione, eppure lì, tra giocattoli e libri, c’è ben altro. C’è un sogno ferito, un progetto ostacolato, c’è il sudore di due giovani di 27 e 32 anni che avevano deciso di non emigrare e rimanere nella loro Napoli per aprire una libreria. A&M Bookstore – coffee and more, “caffè e altro”, perchè la libreria di Via Duomo, oltre ai tanti libri, offre anche un buon caffè o un tè, insomma un luogo dove poter leggere in tranquillità e creare anche nuovi legami sociali. Pochi giorni fa, inoltre, l’A&M Bookstore aveva comunicato di voler regalare ai giovani detenuti di Nisida 150 libri, così che magari con quei libri potessero portarli a sognare e scegliere di avere una vita migliore.

I due giovani imprenditori napoletani, in ogni caso, non ci stanno e gridano sui social la loro rabbia:

Amici purtroppo siamo costretti a comunicarvi che questa mattina siamo stati “visitati”, da un soggetto, che ha fatto breccia con un sasso nella vetrina della parte della libreria dedicata al “mondo bimbi”; sottraendoci beni e denaro. Dispiace che tale avvenimento sia avvenuto a pochi giorni dalla nostra bellissima iniziativa in favore dei ragazzi di Nisida. Questo quartiere dalla nostra apertura ha trovato giovamento, siamo divenuti polo di attrazione per i giovani e famiglie con le nostre iniziative sociali e culturali tese a fornire “input positivo” al quartiere. E QUESTO È STATO IL RINGRAZIAMENTO! Ci aspettiamo che le istituzioni tutte ci siano vicine in questo momento, come lo sono state quando siamo stati autori di varie iniziative per la riqualificazione del quartiere. Ci aspettiamo, quindi, una visita ed un sostegno effettivo da parte del Sindaco e della Municipalità. LO MERITIAMO! Noi vi ringraziamo per essere la Napoli che ti fa saltare dal sonno alle 6:30 con la notizia che ti hanno sfasciato il negozio. Vi ringraziamo per i danni recati a noi, due ragazzi che stanno 12 ore al giorno, 7 giorni su 7 a lavoro, perché emigrare proprio non ci piaceva e allora si, restiamo qui nella nostra terra. Noi vi ringraziamo perché ancora una volta Napoli non ci delude e ci ricorda che ha due facce, quella del mare, del sole, dell’arte e della cultura. L’altra è quella che un ragazzo di 15 anni ha già una pistola. Vi ringraziamo per aver violentato casa nostra e aver violato i nostri diritti.
Vorremmo dimostrare che esiste la Napoli bella, quella che siamo noi. Ci avete dimostrato che esiste la Napoli di merda, quella che siete voi!