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Il Napoli torna a correre: allenamento insolito ai tempi del Coronavirus

Il campionato resta sospeso, si brancola nell’incertezza, ma il Napoli è tornato ad allenarsi. Lo ha fatto ieri, nel giorno della festa della mamma, al centro sportivo di Castel Volturno. Dopo l’ok del governo agli allenamenti individuali e i due tamponi con esito negativo a tutta la rosa, uno martedì scorso e l’altro giovedì, Insigne e compagni si sono ritrovati al Training Center per un’oretta di lavoro aerobico, per qualche esercizio di riscaldamento con o senza pallone, per una corsa sul prato verde, per ritrovare quell’emozione di sentirsi giocatori dopo due mesi chiusi in casa allenandosi in palestra tra pesi, cyclette e tapis roulant.

PRIMA GATTUSO – L’allenatore del Napoli è stato il primo ad arrivare, poco dopo le 8 era già al suo posto, ha organizzato nel dettaglio tutte le tabelle di lavoro dei calciatori divisi in tre gruppi: alle 10 l’arrivo dei portieri, Meret, Ospina e Karnezis, poi mentre loro andavano via – verso le 11.30 – arrivavano i primi giocatori di movimento per l’allenamento delle 12. Il primo è stato Demme, a seguire tutti gli altri, nel gruppo anche Insigne e Politano, Maksimovic e Lobotka. Il greco Manolas ha incrociato Meret, i due si sono salutati dalle rispettive auto, non si vedevano da due mesi. Come tutti. L’ultimo gruppo si è allenato alle 14: Milik era al campo già alle 13.20, l’ultimo ad arrivare è stato Younes, puntuali anche Mertens e Callejon, entrambi in scadenza di contratto. Unico assente Di Lorenzo: permesso speciale per la nascita della figlia Azzurra.

MASSIMA SICUREZZA – Tre gruppi divisi per evitare assembramenti: i calciatori hanno approfittato dei tre campi di Castel Volturno per lavorare rispettando il distanziamento sociale, divisi in vari tronconi da 3-4 giocatori, prestando massima attenzione all’igiene e ai protocolli di sicurezza. Per questo erano chiusi gli spogliatoi e la palestra, così come gli uffici. Assenti i dirigenti, c’era solo Edo De Laurentiis, arrivato prima dei calciatori. I giocatori sono arrivati già vestiti e sono andati via di corsa per fare la doccia a casa. Per il caldo, Demme e Allan hanno scelto di rientrare in auto a torso nudo, coperti solo da un asciugamano. Il calcio ai tempi del Coronavirus. Oggi si replica.

Fabio Tarantino

Giornalista e speaker, voce di Radio Punto Zero