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I Gemelli Diversi si raccontano: dal boom degli anni Novanta fino alla loro nuova musica

Ai microfoni di 081 News questa volta abbiamo ospitato “I Gemelli Diversi“, il gruppo iconico italiano che dagli anni novanta ad oggi continua a stupire. Per scoprire cosa ci siamo detti troverete qui, di seguito, riportata l’intervista completa con Thema:

 Cosa provate nel vedere i vostri fan che conoscono a memoria tutte le vostre canzoni ad un live?

Questa è un’emozione che dura dal 1998 ma quello che ci colpisce davvero è che vediamo ai nostri concerti anche generazioni che nel 1998 non erano nemmeno nate. Vedere questi ragazzi cantare le nostre canzoni ci dà la forza di offrire musica sempre nuova per farli cantare ancora con noi. Noi dobbiamo il nostro successo alla gente, a tutti, voi compresi.

Potete raccontarci un aneddoto di un episodio in particolare che vi è capitato durante la vostra carriera?

Nei primi anni di carriera ci siamo ritrovati in un vortice, succedeva di tutto. Ci siamo trovati delle fan in camera in hotel e qualche volta addirittura hanno dovuto chiamare i carabinieri perché le persone erano sotto casa a bussare, moltissimi gesti d’affetto insomma. In quegli anni facevamo molte apparizioni in programmi televisivi e c’era una grande esposizione mediatica ma a noi ovviamente interessava che si ascoltasse la nostra musica.

Ti piace la musica che c’è oggi in Italia, apprezzi qualche artista in particolare?

Negli ultimi anni ci ha fatto veramente molto piacere sentire due artisti trap come Sfera Ebbasta e Ghali dire che sono cresciuti ascoltando Eminem e I Gemelli Diversi. Negli anni passati alcuni rapper avevano difficoltà a dire che ci ascoltavano perché eravamo ritenuti commerciali. Noi abbiamo sempre fatto quello che piaceva a noi ed è quello che faremo nelle nuove canzoni, faremo uscire nuova musica prima dell’estate. Sono felicissimo nel vedere che alcune nostre canzoni vengano ancora cantate dopo 20 anni, vorrei vedere quante canzoni famose oggi saranno cantate dalle persone tra 20 anni.

Nel tempo avete modificato il vostro modo di fare musica? 

Non abbiamo mai fatto una canzone per piacere al pubblico, la musica deve essere istintiva. Oggi devi stare attento ai suoni, noi siamo un classico ma vogliamo suonare attuali.

Siete felici di aver continuato questo progetto in due?

Per prima cosa ci tengo a sottolineare che non c’è stata nessuna lite con i componenti del gruppo. Noi abbiamo provato a continuare con un tour per vedere come rispondevano i fan e da allora abbiamo fatto più di 200 concerti, loro vogliono cantare le nostre canzoni.

Verrete qui in Campania?

Vi posso promettere che torneremo e vi aspettiamo, fatevi riconoscere come sempre e continuate a seguirci.

 

Francesco Amato

Classe 1998, studente di Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Salerno. Appassionato di musica, comunicazione digitale e giornalismo. Una frase che lo identifica? "Non si scrive perché si ha qualcosa da dire ma perché si ha voglia di dire qualcosa”