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E’ morto il regista Pasquale Squitieri, una vita sul filo della cinematografia e della politica

E’ morto all’età di 78 anni il regista napoletano Pasquale Squitieri, si trovava all’ospedale Villa San Pietro a Roma, dove era ricoverato da tempo. Cominciò la sua carriera di regista tra gli anni ’60 e ’70, trovando il successo con film come “Io e Dio”, “Django sfida Sartana” e “La vendetta è un piatto che si serve freddo”, gli ultimi due ispirati al genere spaghetti western tanto in voga in quegli anni e firmati con lo pseudonimo William Redford. Giunto al successo ben presto, esplorò temi storico politici con opere che non mancarono di suscitare polemiche, come la pellicola realizzata nel 1999 dal titolo “Li chiamarono…briganti”, in cui Squitieri dava voce alle storie di brigantaggio nel sud Italia, e che fu ritirato dalle sale pochi giorni dopo l’uscita per motivazioni mai del tutto chiarite. L’interesse per la politica lo portò ad avvicinarsi alle posizioni di Lotta Continua, salvo poi spostarsi su posizioni di destra, arrivando a sedere in Senato nel 1994, tra le fila di Alleanza Nazionale. Importante nella sua vita la storia d’amore vissuta con l’attrice Claudia Cardinale, sua compagnia anche sul set di diversi suoi film, dalla quale ebbe anche una figlia, Claudia. L’attrice ed ex compagnia lo ricorda oggi come un uomo che non si è mai allineato alle idee dominanti ed ha sempre pagato artisticamente e privatamente le sue scelte. I funerali si terranno a Roma nella Chiesa degli Artisti.

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.