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I migranti salvati dalla Guardia Costiera sbarcano dopo una settimana, porti chiusi invece alla Alan Kurdi

Dopo circa una settimana i 135 migranti a bordo della nave “Gregoretti” della Guardia Costiera sbarcano sulle coste italiane (di questi, più di una quindicina di minori già erano sbarcati). Più di 100 persone salvate in mare, tra cui minori e oltre 20 persone con problemi di salute, alla fine hanno trovato un porto sicuro in Italia, ad Augusta, dopo la promessa di accoglienza da parte dei vescovadi italiani e di 5 paesi europei: Germania, Irlanda, Portogallo, Francia e Lussemburgo.

Nuovo tira e molla all’orizzonte, invece, con un’altra Ong: la Alan Kurdi dell’organizzazione Sea Eye ha salvato 40 migranti ma ha rifiutato come “porto sicuro” Tripoli (pochi giorni fa una delle bombe del generale Haftar aveva colpito un ospedale). A bordo anche una donna incinta e 3 bambini, tra cui uno di 3 anni con una cicatrice da colpo d’arma da fuoco. L’imbarcazione ha ricevuto già il no allo sbarco dal Governo italiano ma starebbe ugualmente facendo rotta verso Lampedusa. Nelle ultime ore anche la nave di Open Arms ha salvato 52 migranti, tra cui donne e bambini, che stavano per annegare su un barcone alla deriva partito dalla Libia.

AGGIORNAMENTO

L’imbarcazione della Open Arms, nella notte tra il primo e il 2 agosto, ha salvato da un naufragio altri 68 migranti, con segni evidenti di tortura. La Ong ora ha a bordo 123 migranti salvati dalle acque del Mediterraneo e non ha intenzione di riportarli in Libia, l’Italia però ha già fatto sapere di aver chiuso i porti per loro.