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La Grecia blocca i migranti siriani al confine con i gas lacrimogeni

Scontri al confine tra Grecia e Turchia. Il fronte siriano si fa sempre più caldo (solo giovedì 36 soldati turchi uccisi) e per questo Erdogan ha deciso di aprire il varco turco per l’Europa, permettendo a centinaia di profughi di passare per mettersi in salvo dalla distruzione siriana. Oltre 4mila persone, tra cui anziani, donne e bambini, si sono accalcate a Nord, al confine con la Grecia. In poco tempo la situazione si è surriscaldata, con i migranti che hanno lanciato pietre e la polizia che ha gettato oltre la frontiera gas lacrimogeni. La situazione resta tesa, con alcuni arresti e migliaia di persone bloccate tra la Grecia che non apre l’accesso all’UE e la Turchia che non permette alcun dietrofront.

Non è la prima volta che la Grecia si ritrova a rispondere all’emergenza migranti in maniera drastica e pericolosa. Un mese fa Medici Senza Frontiere, infatti, avevano già lanciato l’allarme:

Vediamo molti bambini colpiti da malattie, come gravi problemi di cuore, diabete o asma, costretti a vivere in rifugi di fortuna, in condizioni orribili e antigieniche, senza accesso a cure mediche specialistiche da parte delle autorità greche e senza neanche alcun farmaco di cui invece avrebbero bisogno.