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Nola: come cambia l’accoglienza migranti ai tempi del coronavirus

Il coronavirus colpisce tutti e le fasce più deboli restano ancor più a rischio. Tanti i senzatetto e gli indigenti a Nola e nel Nolano, molto il lavoro per la Caritas e la mensa fraterna, il dormitorio di San Giuseppe Vesuviano è stato infatti reso attivo h24 ed ha già accolto decine di bisognosi. Si modificano, inevitabilmente, anche le modalità di funzionamento del progetto SIPROIMI (ex SPRAR) a Nola nella situazione di emergenza epidemiologica Covid19 per quanto riguarda l’accoglienza migranti.

Le attività sociali e di accoglienza di Arcipelago della Solidarietà (Ente attuatore del Progetto) non sono sospese, proseguono nel rispetto dei contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali. Nello specifico (fanno sapere gli operatori):

le riunioni programmatiche e consuntive dell’equipe di progetto vengono tenute in modalità telematica attraverso videochiamate di gruppo, al fine di continuare a garantire lo scambio di informazioni tra le diverse figure professionali coinvolte nell’equipe.

I beneficiari vengono informati, con l’ausilio dei mediatori culturali inseriti in equipe, delle disposizioni necessarie al contrasto della diffusione del virus covid-19, viene garantita la regolare erogazione di Pocket Money e contributo vitto, nonché adeguate forniture di prodotti per la sanificazione degli ambienti, inoltre sono stati forniti moduli per l’autocertificazione per eventuali uscite dall’abitazione specificando che tale eventualità va intrapresa solo in caso di imprescindibile necessità.

Gli operatori territoriali hanno individuato fornitori che consentono la consegna a domicilio di generi alimentari e di prima necessità. Si opera attraverso l’individuazione di un operatore di riferimento che prende in carico quanto necessario al beneficiario, trasmette la lista al fornitore accreditato e l’indirizzo di consegna, la spesa per ogni unità abitativa è cumulativa, i prodotti vengono consegnati all’esterno della struttura di accoglienza dove il beneficiario di riferimento per l’unità abitativa si adopera al ritiro. Il rapporto con i beneficiari e la relativa presa in carico delle loro esigenze viene costantemente garantita attraverso l’ausilio del telefono e degli strumenti social (WhatsApp, Skype, etc).

• Come supporto all’apprendimento della lingua italiana, è stato creato un gruppo chiuso di Facebook, dove coadiuvati dagli operatori del progetto sono stati invitati a partecipare tutti i beneficiari, i quali vengono guidati all’utilizzo di materiale didattico opportunamente predisposto. Inoltre, i minori scolarizzati sono supportati all’utilizzo di percorsi di didattica a distanza. Tali modalità sono possibili poiché tutti gli appartamenti progettuali sono dotati di internet, wi-fi e postazioni informatiche multimediali.