Input your search keywords and press Enter.

Migrante si uccide gettandosi sotto un treno, si era anche visto negare l’asilo in Italia

Una storia tragica, un epilogo drammatico che non ha colore nè nazionalità. Prince Jerry, 25 anni, nigeriano, laureato in chimica, ha scelto di gettarsi sotto un treno alla stazione di Tortona, ponendo così fine alla sua vita. Il ragazzo era sbarcato in Sicilia 3 anni fa, poi il trasferimento a Genova e il rapporto con la cooperativa Migrantes. Chi lo conosce racconta che studiava italiano due volte a settimana, girava sempre con il libro di chimica sotto braccio (voleva far riconoscere la sua laurea in Italia), faceva volontariato e sport. Qui aveva trovato una società che poteva ridargli una vita dignitosa. Le sue speranze però si erano affievolite col tempo. La Procura gli aveva negato alcuni mesi fa il diritto di asilo, il Decreto Salvini, invece, avrebbe potuto negargli anche il permesso umanitario, viste le nuove disposizioni. Non si può ancora dire se siano state queste la cause scatenanti del suicidio, ma Prince in Italia stava evidentemente trovando ostacoli burocratici ad una nuova vita. Prince Jerry non scappava dalla guerra, ma da povertà e mancanza di futuro. Prince aveva diritto ad una vita migliore, in Nigeria come in Italia.