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Metropolitana di Napoli, costi e ritardi di un’opera infinita

Era il 27 dicembre 1974 e la delibra comunale 7771 dava il via al progetto della Metropolitana di Napoli che, dopo quasi 45 anni tra burocrazia e ritardi, non risulta ancora completata.

Al centro di tutto c’è la tratta di circa 900 metri che dalla stazione Di Vittorio dovrebbe arrivare direttamente nell’aeroporto di Capodichino, e che in parte è di competenza del Comune ed in parte della Regione. Proprio questa divisione di compiti, però, non ha fatto altro che portare ai continui ritardi di questi anni e ad un notevole aumento dei costi originari per completare il cosiddetto “anello” della Linea 1.

La Corte dei Conti, così come riportato dal Sole 24 Ore, ha infatti analizzato che dal costo iniziale di tutta la linea stimato in circa 1,9 miliardi si è passati ai 3,6 attuali, portando il costo di ogni metro lineare in galleria a 18.830 euro, contro, ad esempio, i 12.432 euro della metro di Roma. Si ricorda che attualmente sulla Linea 1 della Metropolitana di Napoli risultano in costruzione le tratte Garibaldi-Capodichino, che conterrà le fermate intermedie di Poggioreale, Tribunale e Centro Direzionale la cui realizzazione è prevista per il 2024, e la stazione Duomo tra le fermate Garibaldi e Università con fine lavori nel 2020. È proprio notizia di questi giorni, inoltre, che a non rispettare i termini di spesa dei fondi europei per il completamento a marzo è la tratta della Linea 6 San Pasquale-Municipio.

Proprio per questo, e per evitare di perdere i fondi stanziati dal Por Fesr 2007-2013 di circa 98 milioni, è sceso in campo il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che ha inviato una lettera al commissario europeo Corina Cretu in cui chiede che la tratta in questione della Metropolitana di Napoli possa essere trasferita sulla programmazione successiva, quella del periodo 2014-2020 (in termine tecnico “fasaggio”).

Per la Linea 6 sono già stati spesi circa 148 milioni di euro ed è stata realizzata da tempo la tratta Fuorigrotta-Mergellina mentre quella fino a San Pasquale, cominciata nel 2002, è ormai all’80%. Il terzo ed ultimo tratto invece è finito sotto l’occhio del ciclone per l’intervento del Mibac che ha sospeso i lavori sostenendo che la camera di ventilazione con griglie, prevista sulla pavimentazione di piazza Plebiscito, violi i vincoli imposti dalla tutela sulla piazza e ne prevede la realizzazione in altro luogo, mentre il Comune è di tutt’altro parere.

Ed è proprio dall’ennesimo batti e ribatti tra enti ed istituzioni che dopo tanti anni si parla ancora di costi rigonfiati e ritardi di costruzione.

Vincenzo Persico

Classe 1991, laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli ed Esperto Contabile. Interessi particolari : sport, politica ed economia, con una propensione particolare per quest’ultima.