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Marigliano: bomba carta contro la casa di una famiglia marocchina

Tragedia sfiorata a Marigliano nella notte di Capodanno. In tanti, così come in tutto il territorio, stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno con “botti” dai rumori intensi e assordanti. In Via Maestra qualcosa però è stato diverso: si è sentito un boato ma non era quello dei fuochi d’artificio. Il rumore era stato provocato da una bomba carta lanciata contro la finestra di una casa, abitata da una famiglia marocchina. All’interno c’erano Aziz, sua moglie ed il figlio di pochi mesi.

Un atto che ha tutte le sfaccettature dell‘aggressione razzista e premeditata, come conferma l’associazione Nova Koinè, che ha lanciato l’allarme: “L’atto violento e vigliacco è gravissimo e le persone che hanno agito sapevano benissimo che la vittima era in casa perché il primo tentativo era fallito grazie alla prontezza di Aziz che si era accorto che stava per succedere qualcosa ed era intervenuto tempestivamente dando un calcio alla bomba. Non contenti, i criminali sono tornati e ci hanno riprovato, stavolta riuscendoci. Qualche vigliacco ha piazzato una bomba carta fuori la loro finestra in Via Maestra, facendola saltare. Inutile raccontare il dramma e la paura vissuti, tanto che la moglie di Aziz ha paura di tornare in casa“.

Una tesi corroborata da fatti precedentemente accaduti: “la gravità dell’episodio diventa ancor più chiara se pensiamo che questa famiglia, appena qualche mese fa, era stata letteralmente minacciata da un vicino per futilissimi motivi e che, non contento, aggredì un altro nostro socio davanti al figlio piccolo, alla moglie e ad un’amica italiana avvocatessa. In quell’occasione Hassan subì lesioni e fu refertato dal Pronto Soccorso di Nola ma, per l’incolumità di Aziz, decise di non denunciare l’aggressore. La famiglia in questione è marocchina e fa parte di quel famoso anello della società che dovremmo proteggere, perché la criminalità e il razzismo se la prendono sempre coi più deboli“.

Ad intervenire sono stati i carabinieri di San Vitaliano. Ad indagare sull’accaduto i militari dell’Arma di Marigliano, che hanno ricevuto per ora una denuncia contro ignoti. Contattato dai soci di Nova Koinè, anche il sindaco della città mariglianese si è detto intenzionato ad agevolare la ricerca dei responsabili ed a valutare la possibilità di sostenere la famiglia che subito il danno.

Nova Koinè è un’associazione di Marigliano attiva nella promozione di una fattiva coabitazione tra migranti, extracomunitari e cittadini italiani. Attiva dal 2012, l’associazione è impegnata soprattutto in azioni di miglioramento della comunicazione, con classi che coprono più livelli di preparazione. Da anni, infatti, i soci di Nova Koinè tengono corsi di lingua italiani per migranti e stranieri con l’obiettivo di prepararli a superare l’esame A2 di italiano previsto dall’attuale normativa sull’immigrazione come parte dei requisiti necessari per la permanenza in Italia, oltre a tanti corsi preparativi per altri esami come quelli per il conseguimento della terza media.