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La mamma coraggio Matilde Sorrentino ha avuto giustizia: arrestato anche il mandante del suo omicidio

Una storia di orrore e di sangue che finalmente potrebbe aver trovato la sua fine. Era il 26 marzo 2004 quando Matilde Sorrentino (49 anni) veniva uccisa sull’uscio di casa a colpi di pistola. Lei, divenuta una mamma coraggio, aveva denunciato con altre mamme le violenze subite dai loro figli, caduti in una rete di pedofili a Torre Annunziata. Le indagini avevano scoperto un gruppo di pedofili che adescava e molestava bambini nel quartiere dei Poverelli. Tre mamme denunciarono i fatti, Matilde Sorrentino fu la pedina fondamentale dell’accusa anche in tribunale. Per questo però fu uccisa, perchè aveva “osato” denunciare. Vennero arrestati 19 elementi del gruppo dei “Nardiell“, formazione principalmente dedita allo spaccio. Vennero condannati in 17 su 19, due uomini del sodalizio dedito allo stupro dei bambini furono trucidati appena furono messi in libertà per decadenza dei termini di custodia cautelare, in dodici ore e prima che potessero scontare le pene. Fu arrestato dopo 34 giorni dall’omicidio il killer della Sorrentino, Alfredo Gallo (40 anni), poi condannato all’ergastolo.

Fu arrestato e poi scagionato in Appello l’uomo ritenuto al vertice, Francesco Tamarisco. E’ proprio lui però che potrebbe aver oggi segnato la fine di questa brutta storia. Nella giornata di oggi infatti è finito agli arresti, è considerato il mandante dell’omicidio della “mamma coraggio”. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Torre Annunziata lo hanno messo in manette alle prime luci del mattino e lo hanno portato in carcere, dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. di Torre Annunziata su richiesta della Procura.