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Maltempo: Nola “fa acqua da tutte le parti”, polemiche sull’operato del Comune

Grandine e piogge fitte; il weekend di maltempo ha colpito anche Nola e ha creato disagi non indifferenti. Vie inondate, auto sommerse fin sopra le ruote, negozi allagati, cittadini bloccati, tombini esplosi e soccorsi in certi punti tardivi ad arrivare. Il temporale ha colpito ovviamente anche l’hinterland napoletano (chicchi di grandine grossi come sassi hanno rotto finestrini e danneggiato carrozzerie d’auto), ma per i nolani il colpo è stato ancora più duro se si pensa che è solo l’ultimo di una lunga sflza di temporali che hanno fatto male alla città bruniana. E’ quasi diventato scontato, ormai, che un temporale, di qualsiasi entità esso sia, possa fare gravi danni alla città. Solo alcuni mesi addietro due poliziotti avevano salvato da un annegamento due cittadini bloccati da un sottopassaggio, per giunta già segnalato e conosciuto come pericoloso. Certo, questa volta era quasi impronosticabile una perturbazione di questa portata ma, essendoci la recidività, sarebbe stato pù saggio preparare almeno in parte la città a questi inconvenienti.

Subito è scoppiata la polemica, sui social quanto tra le fila dell’opposizione. Che siano queste polemiche giuste o meno, è innegabile consderare che probabilmente la giunta Biancardi bis stia vivendo il periodo di minor approvazione da parte di gran parte della cittadinanza. Dal polverone nato in seguito alla chiusura della villa, per arrivare al Gigli Food Festival, passando per l’emergenza rifiuti e per la crisi del centro, inadeguato a gestire traffico ed eventuali risse. La seconda giunta Biancardi non ha avuto vita facile, soprattutto nel mese appena scorso, in cui per è stato a rischio commissariamento per il bilancio non ancora approvato prima di quelle date. Le polemiche riguardo l’inadeguatezza della città a sopportare un temporale erano state sorvolate già da mesi (se non da anni) ed ora si aggiungono alle lamentele riguardanti le aree gioco per i bamini, sconosciute ai più o inesistenti, riguardo ad uno stadio fatiscente, fomentate inoltre da chi pensa che alcune frazioni di Nola siano messe in primo piano quandi si tratta di predisporre lavori pubblici d’emergenza.

Da due mesi ormai ci sono dissuasori per evitare che il traffico notturno si sposti in piazza, volanti della polizia sono presenze fisse in Piazza Duomo e la polizia municipale ha aumentato i turni, incrementando la presenza anche nelle ore mattutine. Tuttavia sembra ancora ritardare l’nstallazione dei numeorsi cestini e, stando alle ultime indiscrezioni, un’altra rissa sarebbe scoppiata sabato sera nei pressi di piazza Giordano Bruno.

Asciugate le vie cittadine, riaperte le vie ed i negozi, ora probabilmente c’è da prestare maggiore attenzione e rimboccarsi le maniche; ci sono falle ben più ampie che stanno facendo silenziosamente danni più ingenti.

di Nello Cassese

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.