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Macchine per costruzioni, continua l’espansione

Tredici trimestri consecutivi di crescita, vale a dire più di tre anni col segno più: la fase più cupa della crisi economica sembra essere ormai alle spalle per il comparto delle mercato delle macchine movimento terra e lavori stradali, che dal 2014 ha intrapreso una risalita costante e decisa, tornando a fine 2016 ai livelli di fatturato segnati nel 2011, quasi in controtendenza rispetto allo stato generale dell’economia italiana, che invece continua a stentare.

I dati del settore. Secondo gli ultimi dati forniti dal report Cresme, analizzato da Ascomac Cantiermacchine, infatti, nel 2016 il bilancio di acquisti e noleggi per il settore ha toccato 11.103 unità, nonostante i rallentamenti che si sono avuti anche nel comparto degli investimenti in costruzioni, che ha contraddetto le stime positive dei mesi passati; il consuntivo 2016 del settore, infatti, si è chiuso con un incremento quasi “invisibile” sui dodici mesi precedenti, pari allo 0,3%, e la speranza è che invece sia il 2017 a invertire la rotta e vedere il ritorno a significativi valori di crescita.

Vendite e noleggio tornano in alto. Per quanto riguarda i mezzi, invece, il vero e proprio boom è stato toccato nel corso dell’ultimo trimestre dello scorso anno, quando le vendite e il noleggio di macchine da lavoro sono aumentate del 27,5% rispetto allo stesso periodo del 2015, proseguendo lungo la scia dei trimestri precedenti, tutti con incrementi a due cifre: + 24,3% nel primo trimestre, + 17,5% nel secondo e + 15,0% nel terzo.

I vantaggi dei servizi sul web. Un ruolo importante in questo ambito è stato ricoperto anche dal Web, che ha consentito alle imprese di entrare in contatto in modo più pratico e immediato con i fornitori di macchinari, soprattutto per il noleggio; un campo in cui si sta facendo spazio Giffi Noleggi, ormai leader a livello nazionale e in particolare nel noleggio piattaforme aeree Roma, utili sia nel settore civile che in quello industriale.

I risultati delle macchine. L’analisi del Cresme consente anche di visualizzare una sintetica analisi per macro tipologie di macchine, che sottolinea le buone performance del mercato movimento terra tradizionale (macchine medio-grandi), cresciuto del 21%, così come si è ben difeso il mercato delle macchine compatte (il più rappresentativo in termini di unità) in aumento del 28%; in assoluto, però, le prestazioni migliori sono quelle dei rulli e delle vibro finitrici, che hanno addirittura raggiunto un ottimo + 44%.

Tra segni meno e ottimismo. Tuttavia non mancano alcuni segni meno, come quello del mercato dei dumpers articolati e quello dei sollevatori telescopici e delle terne, influenzato dalla significativa flessione delle terne articolate; tuttavia, questi comparti rappresentano solo il 2% dell’intero mercato, e dunque i loro cali sono compensati dalla crescita complessiva e non rovinano troppo l’ottimismo sul futuro immediato. Anche perché, come accennato, per questo 2017 l’Ance prevede un importante aumento degli investimenti in costruzioni, pari allo + 0,8% in termini reali e al + 1,7% in termini nominali, grazie in modo particolare a fattori fiscali e a investimenti infrastrutturali, che avranno effetto di consolidare le prestazioni anche del mercato dei mezzi.

Consolidare la crescita. Paolo Venturi, presidente di Unacea, commenta la situazione del settore: “La crescita del mercato si consolida trimestre dopo trimestre e questo significa che l’Italia rimane un Paese strategico per il settore, sia dal punto di vista della produzione che del mercato. Nonostante questo, siamo ancora ben lontani dai livelli di mercato pre-crisi, e pertanto occorre impegnarsi per stabilizzare la ripresa e rilanciare l’intero comparto”.