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Lutto nel mondo del giornalismo: addio a Franco Lauro

Il mondo del giornalismo piange Franco Lauro. Il noto conduttore e telecronista televisivo è morto a 58 anni in seguito ad un malore improvviso. A cavallo tra calcio e basket, in oltre 30 anni di Rai ha accompagnato milioni di tifosi e sportivi. Storiche le sue telecronache dell’Europeo di basket vinto dalla nazionale maschile e del secondo posto di quella femminile. Da anni era ormai volto noto e fisso dei programmi televisivi sportivi in RAI. Famosa è stata la sua megadiretta di quasi 32 ore in occasione dell’attentato alle Olimpiadi di Atlanta.  Il nostro collaboratore, il giornalista Enzo Pecorelli, ha voluto ricordare il collega e amico:

Oggi mi si è fermato il cuore. Ho avuto freddo. Dentro. Non volevo sentire, non volevo leggere. Volevo bene a Franco. È andato via come solo lui sapeva fare. Sottovoce, con dolcezza. Ma ha creato e provocato molto rumore. Chissà se il suo ghigno, affidabile ed irresistibile, l’ha impostato ora sul suo volto, guardandoci da lassù. Questa è stata la prima ed unica volta che, in una festività, non ci siamo scambiati gli auguri. Non lo so perché. Non era mai successo da vent’anni in qua. E ci sto male. Non conserverò il suo messaggio quest’anno, ma il suo numero dalla mia rubrica non sarà mai cancellato. Ci siamo conosciuti ad un premio giornalistico. Non ho mai più smesso di stimarlo. Venne a casa, mio figlio allora piccolissimo, sulle sue gambe. Tirammo tardi. Poi alla ricerca di una pizzeria che a quell’ora potesse sfamarci. Se ne ritornò a Roma dopo. Da solo. Così come era giunto, solo qualche ora prima. Capii il sacrificio e l’ho invidiato. Poi ci siamo ancora visti. Lo trascinai a Lauro,il suo paese d’origine. Ne era fiero. In Comune per un convegno, assieme, sul giornalismo. Sorrisi,occhi trasparenti e la promessa di non perderci. Non c’era festività, ricorrenza ed onomastico senza scriversi. Perché? Perché te ne sei andato? E perché non sono riuscito a sentirti, leggerti ancora una volta? L’ultima. Perdonami, tu che lo sai fare. Beato il paradiso che ti accoglierà.