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Lumi Viventi di Misericordia di Nola: religione e beneficenza 3.0

Nell’era di internet, nel terzo millennio, è spesso una sorpresa trovare chi ancora riesce, con la religione, ad unire persone di ogni estrazione sociale e di ogni età. A Nola questo è stato possibile anche grazie ai Lumi Viventi di Misericordia. Un esempio tra quelli presenti sul territorio, ma è degno di esser preso sotto osservazione. Religione e unione: queste le fondamenta di un’associazione che offre e intraprende un cammino umano – spirituale di crescita. Un’unione difficile da spiegare, ma facile da notare.

Ed è stata forse una folgorazione anche quella che ha avvicinato i due fondatori dell’associazione, frate Franco Picardi dei frati Cappuccini di Nola e Graziella Iorio. Non lo sanno spiegare, non sanno da cosa sia nato questo legame di amicizia e rispetto. Fatto sta che entrambi raccontano di aver sentito qualcosa nel momento del loro primo incontro anni fa durante una confessione. Un qualcosa che hanno sentito l’esigenza di condividere con gli altri, con decine e decine di persone che da Solofra a Nola, passando per Poggiomarino, hanno sentito e scelto di affrontare le difficoltà della vita puntando su sè stessi, in un percorso di crescita umana e spirituale. Una nuova rinascita, una lotta contro la fragilità umana nel segno della condivisione e dell’unione. E della religione, ovviamente. Di recente, i Lumi hanno smesso di peregrinare di convento in convento ed hanno una propria sede a Nola, nel convento dei Frati Cappuccini.

Lì, con una postazione fissa nel bellissimo convento (andate a visitarlo, non sapete quante bellezze nascoste ci sono in questa città), possono portare avanti le tantissime attività: percorsi formativi di gruppo, centri d’ascolto, cenacoli di preghiera, corsi gratuiti di taglio e cucito, feste per anziani e giovani, conferenze, e tanta beneficenza. Come si suol dire, l’unione fa la forza, e la condivisione dei Lumi viene messa a disposizione anche dei più bisognosi, di quelli che nel buio vengono spesso dimenticati, tranne che da quella parte che, riunita in associazioni o in completa autonomia, non gira lo sguardo. Spesso raccontiamo le storie di chi non indietreggia di fronte ai poveri, di chi resiste all’indifferenza. Questa storia, questo “cammino”, senza ombra di dubbio rientra in questa categoria. È difficile analizzare con razionalità lo spirito di unione che lega giovani e anziani, uomini e donne, in questo contesto. Spesso si tende ad identificare la religione e gli istituti ecclesiastici come qualcosa di vecchio, polveroso, lontano dalla realtà. I giovani di questo gruppo contribuiscono invece a sdoganare questo concetto, confluendo in una sorta di religione 3.0., la religione del Terzo Millennio, più giovane, interattiva e coinvolgente.

lumi viventi di misericordia

Ogni parola a questo punto sarebbe superflua; tuttavia la storia dei Lumi, così come quella di tante associazioni territoriali e nazionali, ci fornisce un insegnamento per nulla scontato di questi tempi: gli esseri umani sono fragili ma questo mondo è di tutti e, a volte, vivere in funzione degli altri può aiutare a crescere. Credere, sperare, combattere: siamo il risultato delle nostre azioni, ma nessuno si salva da solo.

(una “religione 3.0” che si rispetti non può non avere una pagina Facebook: ecco quella dei Lumi)

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.