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Il governatore della Lombardia è indagato per una fornitura di camici irregolare

Attilio Fontana, governatore della Regione Lombardia, risulta ufficialmente indagato con l’accusa di “frode nelle pubbliche forniture”. I fatti contestati riguardano la vicenda dell’acquisto di 75mila camici da parte della Regione Lombardia dalla ditta del cognato, Dama Spa. Gli inquirenti hanno ipotizzato che il governatore sapesse dell’operazione che la centrale di acquisti regionale Aria stava compiendo nell’acquisto dei camici in periodo di emergenza, nonostante il conflitto di interesse derivante dal fatto che la Dama Spa è di proprietà del cognato, Andrea Dini, e che la moglie di Fontana, Roberta Dini, ne avesse ancora una quota del 10%.

Il governatore Fontana si è così difeso: “Nelle dichiarazioni richieste dalle norme sulla trasparenza sono riportati nel dettaglio i miei patrimoni, non vi è nulla di nascosto e non vi è nulla su cui basare falsi scoop mediatici. Adesso qualche ora di riposo, da domani si riprende come sempre il lavoro alla guida della Regione piu’ bella del mondo“.