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L’ISIS dichiara lo sterminio dei gatti a Mosul

L’ultima Fatwa scagliata dall’Isis è indirizzata contro i gatti. Assurdo ma vero, il comitato centrale dello Stato Islamico, composto da personalità militari e religiose ai vertici dell’organizzazione terroristica, si è espresso sentenziando il divieto di presenza dei gatti nelle case. Il gruppo terrorista rastrellerà le case di tutta Mosul, i civili hanno già ricevuto l’ordine di non opporsi al sequestro e all’esecuzione dei felini. La sentenza dichiara gli innocui animali domestici contrari alla visione, l’ideologia e le credenze jihadiste. Una decisione che, oltre ad essere strana, risulta anche controtendenza rispetto a tante immagini pubbliche che sono state diffuse dalla propaganda dell’Isis nel corso di questi anni, nelle quali spesso terroristi venivano ritratti in atteggiamenti affettuosi proprio verso i gatti. Inutile anche in questo caso sottolineare l’estraneità di tale decisione alla sfera religiosa, poiché una leggenda islamica, quella della gatta Muezza, narra il grande rispetto del profeta Maometto verso questo animale considerato puro e portatore di benedizione.

 

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.