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L’addio di Enriquez della Bandabardò: “Non ho rimorsi, aloha gente”

Ogni storia ha una sua vita e ogni vita ha mille storie. La mia vita è stata musica che accade, incontri di popoli, magie, racconti, mille soli splendenti e vento in faccia. Non ho rimorsi, non ho rimpianti, la mia vita è stata tutta un’avventura“. Comincia così la toccante lettera scritta da Enrico Greppi, aka Enriquez, leader della Bandabardò venuto a mancare domenica 14 febbraio dopo una lotta lunga contro un male incurabile. La nota band folk fiorentina ha pubblicato sui social la sua lettera che aveva scritto prima di morire:

Finalmente, dopo tanto inutile errare, ho trovato la donna perfetta e l’ho sposata, rendendola mia per sempre, la mia compagna di vita, di viaggio e di sogni, la mia migliore amica, la mia donna, mia moglie Silvia a cui devo tanto, a cui devo tutto. Sono padre felice di un figlio strepitoso, il migliore che si possa desiderare, con il sorriso più bello del mondo. Rocco. Ho goduto abbestia con i migliori compagni potessi avere, la mia Banda del cuore, la nostra creatura meravigliosa dai mille colori. In questo grande girotondo saluto e ringrazio tutti quelli che mi hanno amato e tutti quelli che ho amato, i nomi sono tanti, voi sapete chi Un abbraccio che circonda! Aloha!!!”

Il più scatenato, roboante e colorato gruppo folk italiano in attività ed Enriquez ne rappresentava al meglio lo spirito“, scrivono sul sito i membri della band. Greppi, che aveva accompagnato generazioni di italiani, aveva da poco festeggiato i 25 anni di vita della band.