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[Le Pagelle]Il Napoli rincorre, la Roma resiste. Juve scialba, Milan indifeso, Inter imbarazzante. Empoli e Crotone avanti tutta, che Lazio!

Giornata di verdetti. Palermo matematicamente in B e Lazio che meritatamente raggiunge la certezza di entrare in Europa League senza preliminari. Infiamma la lotta per il secondo posto, con il Napoli che non ci sta a mollare.

Promosse

Napoli: Una vittoria che per 24 ore ha portato il Napoli al secondo posto. Gli azzurri continuano a far sentire il fiato sul collo alla Roma. Se le prestazioni continuano ad essere queste il secondo posto non è affatto un sogno.

Torino: I granata sfoderano una grande prestazione, l’atteggiamento è quello giusto per affrontare il derby e non lasciare spazio alla Juventus. Quella di Mihajlovic è la prima squadra a non perdere allo Juventus Stadium da 33 giornate a questa parte. Senza l’espulsione di Acquah il colpo grosso sarebbe stato a portata di mano.

Empoli: L’Empoli ha raccolto 10 punti nelle ultime 5 giornate. Un ruolino di marcia che stride con quanto fatto vedere in precedenza. Evidentemente serviva un po’ di spavento agli uomini di Martusciello per ritornare a scendere in campo con la voglia di far gol e vincere. Occhio al Crotone che ancora non ha mollato.

Genoa: Sette giornate senza vittorie rischiavano di coinvolgere il Genoa in un’aspettata lotta per la salvezza. Per fortuna a Marassi gli uomini di Juric si sono ritrovanti davanti un’Inter imbarazzante ed è bastato l’impegno per ottenere i 3 punti e la tranquillità in classifica.

Lazio: Ogni prestazione della Lazio riesce a stupire per organizzazione e semplicità con cui la squadra arriva al gol. Questa volta tutto è più facile grazie all’espulsione di Skriniar e alla Samp che perde completamente la bussola, ma Inzaghi ha riempito la squadra di certezze e consapevolezza nei propri mezzi.

Crotone: Nelle ultime 6 giornate il Crotone ha portato a casa 14 punti, la metà dell’intero bottino stagionale. Il gioco espresso dai calabresi e l’orgoglio con cui stanno affrontando un’impresa impossibile meriterebbe senza dubbio la salvezza. Restano 3 giornate, se lo spirito resta questo, nulla è impossibile.

Roma: La prestazione della Roma legittima pienamente il secondo posto, messo in discussione da un grande Napoli. Occasioni che arrivano da tutto il fronte d’attacco, la prestazione del tridente è sostenuta da un grande centrocampo. Immancabili le polemiche per il mancato ingresso in campo di Totti, atteso questa volta anche dai tifosi rossoneri.

Rimandate

Juventus: Bianconeri evidentemente con la testa alla Champions, il turnover applicato da Allegri ne è la conferma. Centrocampo di scorta e Higuain inserito soltanto nel secondo tempo, ma comunque decisivo. Sembra che il campionato sia ormai solo un fastidio per la Juventus.

Atalanta: 1300 tifosi arrivati da Bergamo per sostenere la squadra nello sprint finale verso l’Europa League. Agli orobici basterà un pareggio contro il Milan per avere la certezza della qualificazione. Preoccupano i troppi infortuni, anche le condizioni del Papu non sono parse ottimali.

Udinese: Gli uomini di Del Neri avevano il dovere di riscattare la figuraccia rimediata a Bologna una settimana fa e ci riescono con una buona prestazione. Colpisce la voglia di rientrare in partita, ben fotografata dalla prestazione di Perica, sempre più uno dei migliori della stagione dei bianconeri.

Chievo: A giudicare dal ritmo del primo tempo, viene da pensare che se non ci fosse stato il rigore trasformato da Pellissier la partita sarebbe scivolata serenamente fino allo 0-0 finale. Pellissier protagonista anche nel gol subito, con un “auto-assist” per Goldaniga.

Sassuolo: Buon inizio, pressione e ritmo mettono in difficoltà i viola. Un super Consigli para il rigore a Kalinic ma poi la solita disattenzione difensiva costa caro agli emiliani. Queste ultime giornate possono servire a valutare qualche elemento della rosa che ha avuto poco spazio a disposizione finora.

Fiorentina: Non è servito il ritiro che doveva far ritrovare ai viola la concentrazione necessaria a dare l’assalto al sesto posto. La storia è vista e rivista, difficile credere che qualcosa possa cambiare in queste ultime giornate. L’atteggiamento di Sousa e dei suoi non merita l’Europa. Spiace per i tifosi viola, che ora si ritrovano anche dichiarazioni di Della Valle che gettano strane ombre sul futuro.

Bocciate

Cagliari: Un Cagliari tranquillo che non ha nulla da chiedere al campionato si lascia travolgere dal gioco del Napoli. Troppo blanda la resistenza dei sardi per poter competere al San Paolo. Il gol nel finale conferma il buon feeling della squadra con la rete.

Palermo: Serie B. Arriva il secondo verdetto stagionale e non è di certo inaspettato. La stagione del Palermo è da dimenticare sia per quanto visto in campo che per la situazione societaria ancora incerta. Anche in quest’ultima partita, dove ci si sarebbe aspettati un minimo di orgoglio, non si è vista alcuna voglia di salvezza negli occhi dei rosanero.

Bologna: Unico a salvarsi nella brutta prestazione dei rossoblù è Verdi, pregevole il suo gol a dimostrazione di un’ottima tecnica di tiro. Squadra apparsa ancora appagata dalla scorpacciata di gol della scorsa settimana.

Inter: Il sospetto che l’Inter stia giocando per non raggiungere l’Europa League è più che lecito se si osservano le prestazioni dei nerazzurri nelle ultime 7 giornate. Impegno e concentrazione al minimo. Il rigore fallito da Candreva (che sottrae il pallone a Gabigol) è la foto perfetta di una squadra che sta regalando solo dolore ai propri tifosi.

Sampdoria: Ci sono partite che non fanno testo, questa dell’Olimpico può essere considerata tale per gli uomini di Giampaolo. Più che il risultato deve preoccupare l’inconsistenza del reparto arretrato. Dopo due minuti Keità risulta già imprendibile, segna l’1-0 e costringe Skriniar al fallo da espulsione.

Pescara: Il campionato del Pescara è terminato da un pezzo e si vede. Una squadra di Zeman che fa tanta fatica a segnare difficilmente si è vista. Livello tecnico decisamente inadeguato per la serie A.

Milan: Brutto Milan. La difesa è a tratti imbarazzante, gli interpreti non sembrano meritare la maglia rossonera ed un centrocampo a dir poco “leggero” di certo non aiuta. Montella non ha molto a sua disposizione, il sesto posto pare proprio il massimo che questa rosa possa raggiungere per ora.

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.