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[Le Pagelle] Samp storica, Juve-Milan da bufera, Inter spietata, in coda perdono ancora

Juventus: Partita che si porta dietro uno strascico infinito di polemiche. Il rigore nel finale è sicuramente generoso, ma nei 90 minuti in campo si assiste ad una bella partita, combattuta e forse anche meritata dalla Juventus dal punto di vista delle occasioni. Ore testa all’impegno con il Porto.

Milan: Sconfitta che sa di beffa per come è arrivata. Montella ancora una volta schiera un Milan che, nonostante l’inferiorità nei valori individuali, riesce a dare tanto fastidio alla Juventus. I rossoneri possono recriminare per il rigore finale ma che ingenuità l’espulsione di Sosa! Forse senza quella sciocchezza non si sarebbe arrivati al 95°.

Sampdoria: Muriel ricorderà a lungo questo derby. Erano cinquantasette anni che la Samp non vinceva entrambi i derby stagionali. Il colombiano è sempre più decisivo in questa bella stagione dei blucerchiati. Vittoria costruita soprattutto con concentrazione e solidità difensiva.

Bologna: Era il 29 gennaio quando Mattia Destro siglò il suo ultimo gol, contro il Cagliari. Quella fu l’ultima partita prima dell’orribile mese di febbraio passato dagli uomini di Donadoni. Un Bologna in cerca di punti e di emozioni, che mancano ormai da troppo tempo. Per Destro un gol che può essere l’inizio di una svolta in questo finale di stagione.

Chievo: Per 90 minuti sembra di rivedere quel bel Chievo che a inizio stagione sorprese tutta Italia. Il gioco sulle fasce ripaga, complice anche una giornata di grazia degli attaccanti che si muovono riuscendo a mettere sempre in crisi la retroguardia dell’Empoli. Secondo tempo perfetto.

Inter: Le 60.000 presenze a S.Siro fanno capire sin da subito che non sarà una giornata qualsiasi. Icardi e Banega salgono in cattedra dopo un quarto d’ora e decidono di non scenderne più. Una grande prova contro un avversario difficile, che mette a tacere le ingiuste critiche nei confronti di Pioli, sempre più leader della squadra.

Napoli: Troppa la differenza di valori in campo per impensierire gli uomini di Sarri. Uniche pecche un paio di sbavature difensive che regalano qualche chance ai calabresi. In avanti funziona tutto a meraviglia, nonostante la scarsa vena realizzativa di Pavoletti, con gli azzurri che dimostrano ancora una volta di non dipendere dal singolo.

Udinese: Giornata con Jankto protagonista. Il giocatore scoperto da Del Neri segna e fa segnare servendo invitantissimi palloni al centro dell’area. Ottima l’esecuzione degli schemi offensivi che sfruttano le dormite della difesa di Zeman. L’unico errore in fase difensiva viene punito dal gol finale.

Roma: Dopo una settimana difficile bisognava dimostrare solidità mentale e la Roma ci riesce. Quella contro il Palermo è una partita facile, con i rosanero che fanno da sparring partner ai giallorossi. Prima presenza da titolare per Grenier che dimostra di poter portare ulteriore offensiva sulla trequarti giallorossa. Rete stagionale numero 30 per Dzeko.

Lazio: La Lazio si riprende con la forza il quarto posto in classifica. L’attacco va tutto a segno, a dimostrare ancora una volta la pericolosità del gioco costruito da Inzaghi. Buona anche la reazione dopo il pareggio subito. Quarta vittoria di fila, che errore sarebbe non rinnovare il contratto ad Inzaghi…

Rimandate

Genoa: Mandorlini prepara il derby al meglio, la squadra scende in campo determinata a riscattare la sconfitta dell’andata. Peccato che la partita venga sprecata da un errore individuale in difesa, con palla regalata a Muriel. Dopo due risultati utili arriva la prima sconfitta della nuova gestione.

Fiorentina: Un’altra strana partita dell’ancora più strana stagione della Fiorentina. Che Sousa sia un corpo estraneo alla società si è ormai capito da tempo, come decideranno di muoversi i Della Valle è ancora un mistero. Kalinic si divora un paio di occasioni nel primo tempo, per poi farsi perdonare all’ultimo secondo. I tifosi non possono di certo gioire per queste prestazioni.

Cagliari: I sardi avrebbero certamente meritato di portare a casa almeno un punto. Partita giocata alla pari, con tante occasioni. Borriello conferma il buon periodo di forma anche se questa volta non trova il gol. Purtroppo nel finale si paga ancora una volta una disattenzione difensiva, Kalinic salta indisturbato in mezzo all’aria e buca un rivedibile Rafael.

Bocciate

Sassuolo: Nonostante un buon ritmo di gioco le occasioni non sfruttate sono troppe e la beffa del gol subito arriva alla prima vera occasione concessa ai rossoblù. La stagione è ormai da dimenticare, questo finale deve servire soprattutto alla società per capire la propria dimensione.

Empoli: Squadra che sembra reggere nella prima parte di gara, salvo poi sfaldarsi sotto i cross dei clivensi. Skorupski, come spesso accaduto questa stagione, evita un passivo peggiore. Nella ripresa qualche timido tentativo dalla distanza per cercare di rimettere in carreggiata il risultato non porta frutti.

Atalanta: Brutta batosta derivata in parte dalla presunzione di potersi giocare la partita a S.Siro con un atteggiamento difensivo che troppo spesso ha lasciato i bergamaschi in pericolosi 1 vs 1. Bellissima in ogni caso l’accoglienza riservata alla squadra al rientro a Bergamo, con centinaia di tifosi a far sentire il loro apprezzamento per una stagione che resta da sogno.

Crotone: Nicola a fine partita si lamenta dei due rigori contro, ma entrambe le situazioni sono generate dall’inesperienza e ingenuità dei difensori che affrontano male Insigne e Hamsik. Prima del 2-0 si intravede anche qualche timido tentativo offensivo, ma è troppo poco.

Pescara: Viene da pensare che Zeman abbia sprecato tutto il suo entusiasmo nella partita d’esordio, perché in seguito sono arrivate solo 3 sconfitte. In fase offensiva gli abbruzzesi riescono a costruire ma è in difesa che i biancoazzurri restano in balia degli avversari. Reattività nulla sui calci piazzati.

Palermo: Soltanto l’andamento da suicidio dell’Empoli tiene ancora vive le speranze di salvezza dei rosanero. Cambiata la proprietà non cambia molto in campo. La partita contro la Roma non è alla portata dei palermitani, che non hanno la solidità difensiva necessaria a fermare l’attacco avversario.

Torino: Il Toro ha subito 12 gol nelle ultime 5 trasferte di campionato. Dato che spiega la posizione in classifica dei granata a dispetto di un attacco mostruoso. Questa volta Belotti resta a secco, ma ci pensa un ritrovato Maxi Lopez ad agguantare un momentaneo pareggio. Ma il gioco espresso non è all’altezza degli avversari. Sconfitta netta.

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.