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[Le Pagelle] Napoli da incubo, Juve a terra, Milan e Inter vanno avanti a suon di gol

Promosse

Torino: Bisogna tornare indietro di 32 anni per trovare una stagione così tanto esaltante del Toro. Terza vittoria di fila, attacco superlativo con 31 gol (solo la Roma ha fatto meglio). Se Belotti e Ljajic per una volta girano un po’ a vuoto ci pensa Iago. Il gioco di Miha assicura il gol, non conta chi sia a segnare.

Milan: Bacca vola a Siviglia? No problem per Montella che lo sostituisce con Lapadula che sembra ormai completamente in fiducia. Squadra che gioca con personalità e che reagisce benissimo all’1-1 immediato di Saponara. Qualche brutta notizia dall’infermeria, con Bonaventura e Mati da valutare.

Lazio: La vittoria del pranzo domenicale serve agli uomini di Inzaghi per arrivare ancora più carichi in vista del derby. Probabilmente la testa è già lì, perché i biancocelesti sembrano avere il freno a mano tirato rispetto alle ultime prestazioni. La pochezza degli avversari e la vena realizzativa di Milinkovic bastano ad ottenere i 3 punti.

Atalanta: In due mesi l’Atalanta ha racimolato 8 vittorie ed 1 pareggio. Risultati straordinari se si considera che in queste 8 vittorie sono incluse Roma e Napoli. Giovani in formissima, un gioco che riesce a valorizzare il talento di tutti. Alla prossima c’è la Juventus e lo juventino Gasperini potrebbe anche giocare un brutto scherzo alla capolista.

Cagliari: Gli infortuni sono così tanti che Rastelli deve portare 6 primavera in panchina. Bellissima l’azione del 2-1 finalizzata da uno splendido tacco di Sau che festeggia la presenza numero 100 in Serie A. Nel complesso buona prestazione, anche di Borriello che a fine partita, su Instagram, pubblica i dati della propria prestazione, per sottolineare i km corsi.

Genoa: Una squadra che con corsa e pressing riesce a mettere in difficoltà la Juventus, gli errori difensivi bianconeri non sono un caso. Occasioni sfruttate brillantemente da Simeone che sta facendo di tutto per non far rimpiangere Pavoletti. Bene anche l’attenzione difensiva

Sassuolo: La squadra doveva ritrovarsi soprattutto psicologicamente e, agguantando il pareggio, sembra esserci in parte riuscita. Il gioco è ancora ben lontano da quello incantevole dell’anno passato. Troppi infortuni, può essere solo sfortuna o c’è qualche colpa dello staff?

Inter: Partenza devastante, squadra carica e aggressiva, tutti, compresi i centrocampisti, si rendono pericolosi, inserimenti con i tempi giusti e assist al bacio. Certo, la Fiorentina dà una grossa mano, ma con Pioli i giocatori sembrano correre il doppio.

Rimandate

Palermo: Mai così male nella sua storia in Serie A. Può sembrare un paradosso ma le ultime prestazioni del Palermo non sono disastrose quanto i risultati e la classifica. Nel dubbio che sia ciò o forse una clausola contrattuale, a trattenere Zamparini dall’esonerare De Zerbi, non possiamo che essere solidali con i tifosi rosanero.

Udinese: L’Udinese ha da rimproverarsi l’atteggiamento rinunciatario avuto nelle due frazioni di gioco in cui il risultato è stato sul pareggio. Dopo lo svantaggio gli uomini di Del Neri si sono messi in moto, creando occasioni e agguantando il pareggio. Male la difesa sull’azione del 2-1

Crotone: Il rossoblù hanno un problema con i secondi tempi. Ancora una volta vengono riacciuffati nella ripresa e anzi rischiano di perdere. La salvezza è a 40 punti e il punto conquistato serve ad agguantare in classifica il Palermo. Psicologicamente può far bene, anche se il pareggio appare come un’occasione sprecata.

Sampdoria: Primo tempo concesso agli avversari e chiuso in svantaggio. Nella ripresa Giampaolo riesce a correggere i meccanismi della squadra, Muriel e Quagliarella sono incontenibili per la difesa calabrese. Sempre bene Fernandes quando viene chiamato in causa dalla panchina.

Roma: La Roma vince e si tiene il secondo posto, ma questa volta non convince. Perotti e Dzeko fanno il solito lavoro, anche se a fine partita Spalletti non ha parole dolci per il bosniaco, ma questa volta la difesa spaventa l’Olimpico. Concedere due gol al Pescara è veramente troppo e sicuramente rientra nei black-out mentali di cui tanto si lamenta l’allenatore e su cui bisogna ancora lavorare.

Pescara: Primo tempo ingenuo, regalato agli avversari, Oddo sbaglia l’approccio tattico alla gara, nella ripresa si corregge e si vede. I gol si fanno anche senza dover comprare un attaccante, come si è visto stasera, il problema sta più nel gioco che negli interpreti. Il pareggio non sarebbe stato uno scandalo per le occasioni create nel secondo tempo

Bocciate

Chievo: Sul piano del risultato Maran può recriminare, specialmente per gli svarioni arbitrali che hanno condizionato l’intera partita. Sul piano del gioco il Chievo non è più quello di inizio anno. Complice la scelta iniziale di giocare con una punta c’è poca vivacità in avanti, meglio la ripresa.

Empoli: L’Empoli ci prova, anche dopo essere passati in svantaggio gli uomini di Martusciello si dimostrano in partita e agguantano il pareggio, salvo poi crollare completamente sotto i colpi di Lapadula e Suso. Malissimo la difesa, come sempre unico a salvarsi dal naufragio il portiere Skorupski.

Bologna: Questa volta i meriti degli avversari sono più dei demeriti propri, ma va detto che il Bologna ha perso solidità difensiva, dietro tutti ballano, compresi gli uomini di esperienza. Forse se la punizione di Viviani fosse entrata si parlerebbe di risultato diverso, ma la prestazione insufficiente resta.

Juventus: Difficilmente in Serie A si è vista una squadra tanto lenta e con cosi poche idee di gioco. Il centrocampo Hernanes-Pjanic-Khedira viene facilmente messo in difficoltà dalla velocità del Genoa.

Napoli: La stanchezza dell’impegno di coppa forse si è fatta sentire, ma la partita doveva essere gestita diversamente. La difesa balla nonostante il Sassuolo faccia poco o niente in fase offensiva. Ancora una prova opaca per Gabbiadini poco assistito dai compagni, ma Mertens quando entra non fa meglio e anzi, diffidato, si fa ammonire ingenuamente.

Fiorentina: Si può recriminare sulle decisioni arbitrali ma l’approccio alla partita è da dilettanti. Difesa allo sbando, Sousa sembra aver perso un po’ il controllo della squadra dopo le troppe polemiche di questa stagione. Da salvare il secondo tempo dove almeno viene fuori la qualità dei singoli.

 

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.