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[Le Pagelle] Derby al cardiopalma, Juve e Napoli solidi. Lazio, Torino e Atalanta da sogno

La Juventus allunga in classifica grazie alla caduta della Roma per mano dei giovani del Gasp. Bello il Derby di Milano, forse l’ultimo di Berlusconi, che regala emozioni da entrambe le parti e finisce 2-2.

Promosse

Chievo: La vittoria mancava dal 1° ottobre e l’entusiasmo di inizio stagione stava lasciando spazio alla preoccupazione. La vittoria contro il Cagliari dà innanzitutto morale alla squadra di Maran. Il gol arriva sul triangolo Gobbi-Castro-Gobbi, azione provata molte volte in stagione.

Napoli: Primo tempo non bellissimo, con la squadra di Sarri imbrigliata dalla ragnatela difensiva dell’Udinese. Gioco lento e attaccanti che girano a largo dall’area friulana. Ottimo Insigne a sfruttare i primi due errori della difesa, nonostante fino a quel momento non avesse giocato granché, complice anche l’influenza appena smaltita.

Juventus: Partita facile, quarto successo di fila in campionato, gioco ancora non eccellente ma efficace. Dal centrocampo continua ad arrivare un buon contributo in zona gol con Khedira ed Hernanes. Da segnalare l’esordio del gioiellino Kean classe 2000.

Sampdoria: Un’altra bella vittoria per Giampaolo, che dimostra di aver dato alla squadra non solo un gioco ma anche un’anima. Non è mai facile rimontare due gol, è vero che il Sassuolo ci mette del suo, ma Muriel è protagonista totale della giornata con una grande prestazione.

Atalanta: Torino, Inter, Napoli e ora anche la Roma, si allunga l’elenco delle vittime illustri cadute a Bergamo. L’Atalanta ne ha più della Roma sul piano fisico e psicologico, ci crede fino alla fine e mettendo pressione alla difesa giallorossa si guadagna il rigore al 90°. Altra prestazione maiuscola dei giovani di Gasperini, Kessiè e Caldara ancora in gol.

Bologna: Sette partite senza vincere cominciavano a farsi sentire a Bologna. Donadoni sfrutta bene l’occasioni di giocare contro un Palermo davvero molto piccolo. Male ancora una volta Gastaldello, che regala il gol iniziale ai rosanero.

Torino: La prestazione è forse tra le peggiori della stagione. La valutazione positiva è figlia del risultato, ancora una volta agguantato grazie ad un Belotti in splendida forma e ben rifinito. Tanti rischi e poco spazio per quasi tutta la partita, ma se la vittoria arriva anche così vuol dire che il Toro studia davvero per diventare grande.

Fiorentina: La Viola ha ritrovato il gol e non vuole saperne di fermarsi. Reparto offensivo spettacolare, gol e giocate da applausi. Bernardeschi sta riscattando un inizio stagione ambiguo e Kalinic sa lavorare per la squadra anche quando non va in gol. Europa a 4 punti con un match in meno.

Lazio: Quarto posto, squadra che continua a vincere e convincere. Grande lavoro di Inzaghi che raccoglie i frutti di un gioco offensivo ben strutturato e che ha trovato nel tridente Keita-Anderson-Immobile gli interpreti perfetti. Bene anche i cambi per mettere al sicuro il risultato.

Milan: Grande omaggio a Berlusconi da parte della curva, anche se il presidente è rimasto vago sulla sua posizione futura in società. Sul campo Montella offre un Milan che si difende basso, lascia il gioco agli avversari e riparte veloce e letale. Grande serata per Suso, che sta dimostrando di non essere affatto il “pacco” giudicato troppo presto al suo arrivo a Milano.

Inter: Non era facile per Pioli esordire nel Derby, è riuscito a fare bella figura evitando la sconfitta e cercando di “sistemare” meglio la squadra in campo. Bene il possesso palla, un po’ meno la finalizzazione offensiva, con un Icardi un po’ appannato. Rimediano Candreva, con un bolide dei suoi, e Perisic che concretizza la voglia dei suoi di crederci fino alla fine. Degna di nota la curva che offre un grande spettacolo.

Rimandate

Udinese: Buon primo tempo, attento in difesa e con il tridente Matos-Thereau-Zapata pronto a ripartire, con l’ex Napoli che però ha subito la presenza fisica di Koulibaly. Male la ripresa con gravissime disattenzioni difensive che potevano costare anche più di due gol.

Roma: Primo tempo in vantaggio di gol e occasioni. Prima Fazio e Dzeko di testa e poi Salah in ripartenza non riescono a concretizzare. Ci pensa Perotti su rigore nel finale di tempo. Ripresa da dimenticare, squadra schiacciata, senza idee e carattere. Male Paredes che appena entrato concede un rigore davvero evitabile.

Crotone: Nicola imposta molto bene la partita sul piano tattico. Il Torino non trova spazio per 80’, e anzi le migliori occasioni sono proprio per i calabresi, bene il 4-4-2 con Palladino a centrocampo pronto a dare una mano avanti. Peccato che la difesa si lasci sfuggire per due volte Belotti nel finale, punizione severa.

Genoa: Apprensione per Pavoletti, uscito per problemi al ginocchio, si spera che non sia nulla di grave. Le note positive della partita sono Ocampos e la voglia di non mollare mai, neanche sul 3-1. Male invece la difesa, ingenua a concedere il rigore e disattenta sul gol di Wallace.

Bocciate

Cagliari: Troppa paura. I 5 gol subiti dal Torino si fanno sentire e non poco. Rastelli cambia a sorpresa l’attacco rinunciando a Sau e Borriello, entrato solo nel finale. Farias e Giannetti non pungono e si vedono poco. La squadra ha la classifica per poter provare a tornare a giocare senza troppe paure.

Pescara: E pensare che questa volta il Pescara avrebbe anche avuto qualche occasione per segnare e l’ha sprecata. Con questa sono quattro le partite senza segnare reti. Oddo nel dopo partita ha palesato l’insufficienza dell’organico, speriamo che gennaio non sia troppo tardi per rimediare.

Sassuolo: Continua l’incubo Sassuolo. In vantaggio di due gol subisce la rimonta blucerchiata e perde nel finale. Una sconfitta che sicuramente farà più male di tante altre per come è arrivata. Errori difensivi clamorosi, calo di concentrazione da dilettanti e Di Francesco giustamente inferocito con i suoi.

Palermo: La sosta è coincisa con un lungo ritiro punitivo, il risultato non è arrivato nemmeno questa volta. Sesta sconfitta di fila, eppure la partita si era messa in discesa con un regalo del Bologna trasformato dal solito Nestorovski, uno dei pochi in rosa a sembrare di meritare il palcoscenico della Serie A. De Zerbi avrà anche le sue colpe, ma se la rosa è questa neanche Mourinho riuscirebbe nell’impresa.

Empoli: A veder giocare l’Empoli è facile chiedersi come non possano essere ultimi in classifica. La squadra gioca poco e male, errori individuali e collettivi. C’è tanto lavoro da fare, se non fosse per Skorupski, l’unico dei suoi a non sparire dal campo appena si subisce gol, i passivi sarebbero decisamente più pesanti.

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.