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Tra le due Coree ci sono solo due luoghi in cui poter giocare a Pokemon Go

Dal 5 Luglio il mondo dei videogame online è stato rivoluzionato dall’arrivo di Pokemon Go, ennesimo titolo dedicato ai famosissimi pokemon. Sebbene la distribuzione non sia ancora avvenuta in tutto il mondo, ma solo in Australia, Nuova Zelanda e USA, moltissimi possessori di smartphone in tutto il mondo sono comunque riusciti a trovare il modo per procurarsi l’applicazione. La mania si è dunque diffusa in tutto il mondo anche prima del previsto e già si sentono numerosi casi curiosi di persone che si ritrovano in posti surreali inseguendo dei pokemon in giro per le loro città. Il gioco sfrutta il GPS e la realtà aumentata, permettendo così di trovarsi a contatto con dei pokemon che sembrano stare esattamente nei nostri stessi luoghi, inquadrandoli tramite la fotocamera degli smartphone. Proprio il funzionamento basato sulla localizzazione GPS ha causato un fatto curioso in Corea del Sud. Il paese ha forti restrizioni riguardo la geo localizzazione e la mappatura satellitare, tanto che anche Google maps fatica a funzionare all’interno del territorio sudcoreano. Queste condizioni sono rese necessarie dalla situazione di tensione con la Corea del Nord e con l’esigenza di nascondere il proprio territorio, evitando di rendere noti luoghi di particolare interesse strategico. Peccato per i giocatori coreani di Pokemon Go che si sono così ritrovati impossibilitati a cercare pokemon per le strade del loro paese. Ci sono solo due luoghi in cui è possibile riuscire a giocare e sono l’isola di Ulleung e la città di Sokcho che si trova molto vicina al confine tra le due Coree; nel corso della settimana scorsa si sono registrate visite da record e i pullman che viaggiavano in direzione della città sono stati presi d’assalto. La città ha immediatamente cercato di sfruttare il momento pubblicizzandosi come l’unico luogo nel paese dove risulta possibile catturare Pokemon, una bella opportunità turistica per l’economia locale.

di Marco Sigillo

fonte: TPI

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.