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Laurearsi davanti ad una webcam ai tempi del coronavirus

Il coronavirus ha stravolto la vita di un mondo intero, coinvolgendo qualsiasi comparto della società, dalla salute all’istruzione, passando per lo sport e il tempo libero. Uno dei cambiamenti più sostanziali è stato sicuramente quello che ha coinvolto l’università. Migliaia di ragazzi e ragazze in procinto di laurearsi hanno dovuto riporre nel cassetto sparacoriandoli e inviti, lasciando il posto ad un freddo portatile ed a feste di laurea in videocall. Proprio come se fosse una normale videochiamata su Skype, anni di sacrifici festeggiati, necessariamente vissuti in maniera virtuale. Lo sanno bene anche 6 giovani studenti dell’Agro Nolano e del Casertano che hanno accettato di raccontare la loro personalissima esperienza di laurea in videoconferenza.

Quando circa tre settimane fa appresi la notizia che avrei dovuto discutere in questa modalità non nascondo che versai qualche lacrima per la delusioneracconta Valeria, laureata con 110 e lode in Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di SalernoTanto studio, impegno, corse contro il tempo in segreteria e poi non ho avuto occasione di godermi questo momento magico. Tutto è stato diverso, anche la mia corona d’alloro è stata fatta in casa, ma oggi posso dire di essere ancora più soddisfatta perché è stata una grande dimostrazione di tenacia, produttività e soprattutto umanità da parte della commissione. I professori sono riusciti a farci sentire perfettamente a nostro agio, riuscendo ugualmente a dare la giusta importanza e serietà al momento. Chi si ferma è perduto“.

Non è così che avevo immaginato la fine del mio percorso di studici dice Marianna, laureata con il punteggio di 110 e lode all’Università degli Studi di Fisciano che assieme a Valeria ha compiuto il viaggio della Magistrale in Corporate Communication and MediaNon c’erano tutti i miei familiari con cui poter condividere il momento e, a dire il vero, anche la discussione davanti ad un freddo schermo mi ha fatto provare metà delle emozioni. Questo però non significa che ho provato metà della gioia, anzi la lontananza ci ha avvicinati ancora di più ed ho davvero sentito l’affetto di chi mi voleva bene anche a se lontano chilometri. Un’esperienza particolare, vissuta in ansia ma anche nello stato di protezione della propria casa. Come per tutte le cose, anche in questo caso tendo a prendere il lato positivo: in fin dei conti non è tanto la meta ad essere importante ma è il viaggio che si compie per raggiungerla“.

Maria Teresa, laureata con 110 in Economia all’Università degli Studi di Salerno, ma trasferitasi a Milano per lavoro, ci racconta: “I giorni precedenti sono stati difficili, a un certo punto avevo deciso di rimandare e non per la seduta in sé ma per il fatto che non avrei avuto neanche la mia famiglia qui. Non avevo veramente niente e nessuno e questo mi ha portato a fare le cose controvoglia, ho rimandando la preparazione delle slides, del discorso, fino all’ultimo minuto. Poi però mi sono resa conto che al di là di tutto era comunque la fine del mio traguardo. Mi è iniziata a venire l ansia e ho ordinato lo champagne che è arrivato solo alcuni giorni dopo. Il giorno prima mi è arrivata la corona d’alloro che mi avevano preparato i miei, quella è stata la cosa più emozionante, proprio il loro abbraccio è stata la cosa che più mi è mancata. Posso dire certamente che il lato negativo di questa esperienza non è stato la seduta via telematica in sé ma il fatto di essere sola“.

da sinistra: Maria Teresa Tranchese, Grazia Maria Romano, Valeria Santoro, Ylenia Vitale, Marianna Motta. 

Mi sono laureata comodamente seduta nella mia cameretta, mai avrei pensato di dover terminare il mio percorso lì dove avevo passato la maggior parte delle ore di studiole fa eco Grazia Maria, anch’essa laureata all’Università degli Studi di Salerno con 110 e lode in EconomiaInizialmente, dopo aver appreso della notizia della quarantena, non ho accusato il colpo, l’importante era aver finito. Poi, pian piano, è però arrivata la consapevolezza di non poter condividere quei momenti con le persone più importanti per me, e dunque è partito lo sconforto e la conseguente caccia alla soluzione tecnologica. Detto fatto, proclamazione in diretta con familiari, videochiamate di felicità con gli amici e spritz preparati in casa. Inoltre, ero convinta che stando in casa non sarebbe emersa ansia e invece durante la discussione ne ero totalmente divorata. Nonostante questa situazione atipica, però, ho avuto la mia corona confezionata per l’occasione dalla mia mamma, anche se mancavano confetti, la tesi stampata e un vestito per l’occasione. Ma che sarà mai? In un modo inaspettato ho sentito il calore delle persone, nell’attesa di riabbracciare chi amo ai prossimi festeggiamenti che, ovviamente, sono solo rinviati“.

Discussione a distanza anche per il suo fidanzato e compagno di viaggio, Giuseppe, anche lui laureato con 110 e lode alla fine dello stesso percorso di studi: “Per me è stata un’esperienza molto atipica, me la immaginavo sempre diversa, con tante persone che erano alla seduta, tanti fiori, forse proprio questi mi hanno fatto notare davvero la differenza ambientale. La vivi in maniera strana, come se fosse un evento normale del quotidiano che vivi a casa con i tuoi familiari. Però, pensando in maniera positiva, grazie alla tecnologia ho avuto attorno a me paradossalmente più persone a seguirmi rispetto a quelle che magari, in tempi normali, non sarebbero potuti essere presenti. Personalmente, non l’ho considerato davvero un giorno speciale, non l’ho sentito come il giorno della mia laurea, è stato tutto così povero di emozioni. Mi auguro infatti che ci possa essere una proclamazione fisica quando tutto sarà finito. Non è stata una bella esperienza ma le piccole cose l’hanno resa speciale: la corona d’alloro fatta da mio padre, una cena particolare e diversa dalle altre cene in quarantena. Piccoli gesti che magari non pesano ma che in realtà hanno significato molto per me“.

Ho provato una sensazione davvero stranaci racconta Ylenia, laureata con 110 e lode nel corso Magistrale di Scienze Biologiche all’Università Federico II di Napoli l’ansia era comunque al massimo, tra mille problemi ho portato avanti il mio percorso e ce l’ho fatta. I professori sono stati molto bravi e mi hanno messo a mio agio nonostante la distanza emotiva e fisica. Dentro scoppi di gioia, vuoi correre in strada ma sei bloccata in casa, sono uscita al massimo fuori al balcone. La torta l’abbiamo fatta in casa e la aprirò con amici e familiari in videochiamata, mentre la corona d’alloro l’ha creata per me un’amica di famiglia. Il nostro ateneo ci ha promesso che avremo occasione di ricevere una proclamazione fisica all’università, sarebbe l’ideale. Non è stata facile ma è andata bene, sono ancora frastornata, non mi rendo ancora conto, probabilmente solo tra qualche giorno prenderò coscienza che è tutto finito. I professori sono stati bravissimi con noi, questa è la cosa che più mi ha colpito e mi ha resa tranquilla e felice“.

In un periodo difficile in cui ognuno è chiamato a compiere sacrifici, capita di poter diventare protagonisti di una storia, senza far nulla in particolare ma partecipando solo a quel cambiamento drastico che ci sta coinvolgendo tutti. Il nuovo coronavirus ha imprigionato anche le emozioni in casa ma non i sogni e i progetti di vita. Quelli riprenderanno quando tutto sarà finito, quando di questo periodo buio avremo solo il ricordo.

Nello Cassese

Classe 1994, laureato in Scienze della Comunicazione, frequenta il corso di laurea magistrale Corporate Communication and Media all’Università degli Studi di Salerno. Appassionato di calcio e sport in generale, segue con interesse e impegno temi di attualità vari, in particolar modo quelli inerenti il sociale e il terzo settore. Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania dal novembre 2016. Dal gennaio 2018 è direttore di 081news. Ha collaborato con il quotidiano online IlPopolareNews e con l'emittente televisiva nolana Videonola. Collabora come inviato sportivo per Il Giornale di Sicilia e come speaker radiofonico per Radio Antenna Campania.