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Con la riforma Madia sparisce il Corpo Forestale, le guardie saranno integrate nei corpi militari

La riforma della Pubblica Amministrazione ha sancito la scomparsa del Corpo forestale dello Stato che viene così trasferito nell’arma dei Carabinieri. Un passaggio che mette fine all’esistenza della Forestale, fondata nel lontano 1822, ma non esaurisce i compiti del corpo che continuerà le proprie attività sotto il comando dei Carabinieri. Settemila agenti sono stati trasferiti, in gran parte nei Carabinieri ma anche tra Vigili del fuoco, Polizia e Guardia di Finanza. Sono però previsti numerosissimi ricorsi contro il provvedimento, alla base dei quali ci sarebbe la differente natura giuridica dei corpi oggi unificati. La Forestale infatti è sempre stato un organo civile e ora gli ex forestali si ritrovano a far parte di un corpo militare come quello dei Carabinieri, passaggio non di poco conto. Inoltre ci sarebbero migliaia di persone che hanno ricevuto un trasferimento a più di 200 km dalla propria residenza, dovendo quindi affrontare numerose difficoltà. A guidare l’assalto ai tribunali amministrativi sarà il Sapaf, il più grande sindacato dei forestali che continua la sua lotta contro la riforma voluta del Ministro Madia.

di Marco Sigillo

Marco Sigillo

Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazioni all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con 081news dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019.